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Annarella (v parte - carsex)
Data: 23/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cicciosv
... sulle spalle e incominciai a trapanargli la fica, mentre i due tipi si misero uno per lato per farsi spompinare. Mi intervallavo tra fica e culo, così come lei si alternava nel leccare a destra e a sinistra e, quando il più anziano, stava per venirgli sulle tette, Anna glielo prese in bocca ingoiandosi avidamente tutta la sborra. Aveva ancora le labbra e il muso imbrattato quando la girai e la presi nella classica posizione a pecora con la faccia rivolta verso il guardone più giovane per potergli succhiarei il cazzo. Nei pompini Anna è una maestra, ma quel tizio aveva una resistenza non indifferente e per questo Anna si sganciò da me e con aria di sfida si pose in ginocchio davanti allo sconosciuto per lavorarlo di bocca fino a farlo venire. Al momento io non potei fare altro che mettermi provvisoriamente in disparte e godermi il suo show, menandomi pian piano il cazzo Non è facile resistere ai pompini di Anna, perché riesce ad ingoiarlo fino alla base e con la lingua a leccare i coglioni, con un’arte che nessuna altra donna nella mia vita è riuscita meglio. Lei infatti gli stava baciando e leccando il cazzo dalla base alla punta per poi passare alla cappella e al filetto. Solo dopo questi preliminari aprì la bocca e iniziò a farselo entrare ...
... centimetro dopo centimetro in bocca, spingendolo sempre più a fondo ad ogni pompata, fino a ingoiarlo per intero. Il tizio gemeva dal piacere, Anna con movimenti su e giù lo aveva portato al limite della resistenza e lui gli sborrò in gola tenendola ferma con una mano sulla testa e solo dopo che ebbe ingoiato tutto la lasciò. Anna, quindi si liberò dal cazzo alla ricerca di ossigeno mentre una quantità enorme di sperma e saliva gli fuoriusciva dalla bocca. Ne era piena, ma lei lo sputò tossendo e ripreso fiato, ricominciò a succhiarlo per saggiarne il gusto intorno alla cappella. Ancora leccava quell’uomo quando la rimisi a pecora, adesso era arrivato il mio turno e dopo poco le sborrai nel culo. Sentendomi venire, Anna, strinse lo sfintere per tenermi dentro di se. Poi si sollevò facendomi sedere sul cofano dell’auto. Con una mano fece “ciao ciao” ai due guardoni che si stavano rivestendo e continuò a godersi il cazzo nel culo che pian piano stava perdendo tonicità. Adesso eravamo rimasti soli. Anna si staccò da me, stringendo il culo, e a cosce strette andò a prendere dall’auto dei fazzolettini di carta per pulirsi, me ne offrì alcuni, poi mentre ci stavamo rivestendo, sorridendo maliziosamente mi chiese: “ Che dici, sono sempre brava o no?” Cicciosv .