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Reincarnazione, una tuffo dal passato
Data: 24/02/2020, Categorie: Etero Autore: muscoloduro
... cappella gonfia, " succhia puttana". Sento l' odore del suo cazzo, puzza di maschio. Le lunghe ore passate a cavallo, danno al suo cazzo moscio uno strano odore di selvatico. Non ho scelta. L' odore, la vista di quelle lunghe palle penzolanti, che sembrano volersi staccare dalla pelle dello scroto , mi procurano uno strano solletichio e un brivido mi percorre la schiena. Comincio a solleticare con la punta della lingua quella cappella, la sua grande mano preme sulla mia testa e mi affonda tutto il cazzo in bocca. Lo sento gonfiarsi. Uso le mani lo masturbo, non riesco a contenere tutto il suo membro in bocca, ha l' uccello grande, duro, retto. Sembra una pala. Mi solleva, sostiene il mio culo con le sue mani, mi sorregge. Mi penetra con violenza. Aggrappata al suo corpo, sento i suoi muscoli tesi, stimolati dallo sforzo fisico. Mi eccito, ho la fica un fuoco. L' eccitamento facilita e sopporta il dolore per i violenti colpi inferti; sento sbattere i suoi coglioni nel mio buco del culo. Dio come mi piace. Non posso godere lo stronzo ha ucciso la mia famiglia. Bastardo! Lo sento gemere, godo, sento il suo piacere fuoriuscire dalla mia figa in fiamme. Mi lascia cadere con violenza. Vomito" Intanto Marcella stesa nel mio lettino aveva preso a masturbarsi, osservavo le sue dita inumidite di saliva entrare nelle ...
... mutandine, stuzzicava dolcemente il clitoride, per poi affondare nella preziosa fessura custodita dalle piccole labbra. Il suo seno uscito dallo stretto vestito era sodo, dritto con i capezzoli sporgenti. Bellissimo. Avevo voglia di scoparmela, ma non potevo, rischiavo di svegliarla, era pericoloso interrompere bruscamente lo stato di trance. Tirai fuori il cazzo dalla patta dei miei pantaloni, era già duro, ci sputai sopra e cominciai a segarmi l' uccello. Nel momento in cui Marcella gridava, raggiunse l' orgasmo, sborrai anch'io, cercavo di mirare il suo pube glabro. Il suo liquido di piacere si univa al mio. Nonostante lo stato di incoscienza le sue dita andavano alla ricerca delle mie gocce di piacere. Le raccoglieva e continuava a lubrificarsi la fica accarezzandosi dolcemente. " ora si rilassi Marcella, la sua mente é tornata al presente , conterò sino a tre, al termine prenderà possesso nuovamente delle sue facoltà, uno, due.....". Sono passati 12 mesi dalla nostra ultima e peccaminosa seduta; per Marcella il trauma subito rimane un ricordo della sua vita passata. Anche Marco é rimasto un ricordo, ma un ricordo della vita presente; dopo Marco si sono susseguiti Luca, Giacomo, Andrea..... A me invece di Marcella é rimasto il solo ricordo di una sega. La sega più bella di tutta la mia vita. .