1. Luana IX - Catena di svuotaggio


    Data: 24/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: VicentinoGrey

    ... e dal suono degli schiaffi che stavano arrossando i glutei materni. Pensò che stava osservando l’atto che suo padre compì per concepirla e questo pensiero positivo la aiutò a sopportare una vista tanto amata nei film pornografici, ma che in quel momento le creava parecchio imbarazzo. Il cubano estrasse a sorpresa il suo membro e costrinse Luana a prenderlo in bocca. La ragazza strabuzzò gli occhi quando il glande le si infilò in gola, soffocandola. Trascorsero alcuni secondi di panico puro, fino al momento in cui Maria, traducendo le parole dello sgradevole donatore, invitò Marisa ad alzarsi e a inginocchiarsi davanti all’uomo. Non appena la donna si mise in posizione, il signor Arvalo estrasse il suo sesso dalla bocca della figlia e sprizzò zampilli lunghi e densi sul petto di Marisa. L’infermiera si recò prontamente vicino alla donna per recuperare lo sperma e le diede un bacio in fronte per consolarla. Come ultimo gesto denigratorio, il cubano strizzò i capezzoli ipersensibili della ragazza, la attirò verso di sé e la costrinse ad aprire la bocca per ripulirlo dalle ultime gocce di seme. Luana sentì un’improvvisa ondata di piacere nascere dal ventre ed investirla con un’intensità inattesa. Godette per gli stimoli procurati ai suoi seni e capì che il suo corpo era un’entità totalmente staccata dalla sua mente. La situazione vissuta avrebbe raffreddato qualunque stimolo sessuale, ma la sua pelle era un organo senza controllo e ubbidiva solo agli impulsi tattili. - Gran puta ...
    ... – commentò l’uomo sfilando il membro ormai molliccio dalla bocca ansimante della ragazza - te doy cien pesos Marisa vide che il grassone gettò due banconote a terra e pianse, ma stavolta di felicità. Ce l’avevano fatta. L’uomo si rivestì e se ne andò, ma prima di chiudere la porta alle spalle guardò Luana, sogghignando nel vederla raccogliere le banconote. Le disse “sei proprio una puttana”. Maria fu molto premurosa ad aiutarle a pulirsi e a cambiarsi: disse loro di non preoccuparsi per il mancato rispetto dei patti. Tutti conoscevano il signor Arvalo e l’infermiera giudicava inutile farsi scrupoli perché sia il professore che il suo amico, proprietario della clinica, non erano in buoni rapporti con il boss locale. Madre e figlia abbracciarono Maria affettuosamente e ricevettero i quaranta euro per le due eiaculazioni. - Andate pure e siate tranquille. Voi avete già dato molto oggi, anche se la signorina mi sembra meno provata di te. Luana non seppe se si sentì arrossire per quello che sembrava un complimento per il controllo delle sue emozioni o per aver comunque saputo cogliere gli aspetti più erotici delle due prestazioni. Marisa abbracciò Luana e con la voce rotta dall’emozione riuscì a pronunciare poche parole. - Grazie per tutto quello che hai fatto. Se non avessi perso la carta di credito, non avremmo dovuto umiliarci in questo modo. Mi dispiace moltissimo che tu abbia dovuto fare delle cose terribili e contronatura. Sono in debito con te, amore, ma domani pomeriggio ...