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Luana IX - Catena di svuotaggio
Data: 24/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: VicentinoGrey
... verso quelli dell’uomo e cercò di coglierne le emozioni. Quando spostò il pene sull’altro capezzolo, sentì i fluidi inumidire i petali del suo fiore segreto e sottolineò l’evento chiudendo gli occhi e socchiudendo la bocca. L’uomo spalancò gli occhi per l’evidente stato di eccitazione raggiunto dalla sua giovane mungitrice e dalla sua gola uscirono dei suoni inarticolati. Pochi secondi dopo il suo glande si ingrossò, si inarcò e sputò il contenuto più abbondante dei testicoli sulla gola di Luana e poi i getti meno intensi coprirono i suoi seni. - Madre de dios – esclamò Maria – cinque minuti! Cinque minuti per far godere un uomo. Ragazza, hai un futuro qui dentro! Prese una provetta con lo stantuffo ed aspirò le chiazze di sperma dal petto di Luana. Il paziente intanto si rivestì e sorrise beato, guardando intensamente i globi di carne ripuliti dall’infermiera. Maria incollò un’etichetta al tubicino di vetro, fece firmare l’uomo e chiamò il successivo. - Adesso vado da tua madre. Quando avrò insegnato anche a lei come fare, cercheremo di fare due pazienti alla volta. Luana si deterse le mammelle con una salvietta umida e poi spruzzò un disinfettante. L’uomo che fu fatto accomodare nella zona dove si trovava Marisa era repellente allo sguardo. Occhi porcini, pochi capelli unti e con il riporto, il doppio mento, una camicia bianca con le maniche corte che racchiudeva a stento la massa di un ventre floscio, trasbordante la cintura che reggeva un paio di bermuda color sabbia, ...
... sotto i quali spuntavano due gambe esili. Maria lo trattò con molta deferenza e Marisa intuì che doveva essere un personaggio potente oltre che arrogante. Vide che depositò venti pesos davanti all’infermiera e la donna capì che avrebbe dovuto usare i seni. Iniziò a sbottonare il camice e ad abbassare le spalle fino alla vita, ma Maria l’avvertì che il signor Arvalo la voleva nuda e senza guanti. La donna rimase interdetta: non erano questi gli accordi, ma l’espressione ammiccante dell’infermiera le fece capire che non aveva scelta. La donna provò ancora una volta l’opprimente sensazione di essere impotente, disarmata di fronte agli eventi che le condizionavano la vita e le minavano la stima. Riuscì a togliersi gli slip rimanendo seduta sulla sedia e attese che il signor Arvalo la raggiungesse. - Devi andare davanti a lui e metterti in ginocchio. Dovrai provvedere tu a fargli uscire il pene e a farlo venire. Vado a prendere un cuscino per metterlo sotto le ginocchia. L’umiliazione a cui sia stava piegando le chiudeva la gola, impedendole quasi di parlare. Attese Maria in piedi davanti all’uomo stravaccato sulla poltroncina e costui allungò le dita per afferrarle i capezzoli: lei non reagì. - Hermoso e duro – commentò – tu puede ser una gran puta . Gli occhi di Marisa divennero lucidi, ma non ebbe il tempo di pensare ad altro, se non ad inginocchiarsi sul cuscino che Maria depositò ai piedi del rozzo individuo. La donna sbottonò i bermuda, aprì la cintura e fece scivolare la ...