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Eppur m'infetto di te
Data: 25/02/2020, Categorie: Etero Autore: Dulcinea
Entro in macchina, metto in moto l�auto e la dirigo in direzione della Siena-Grosseto.Mi sembra di essere in trance, guido come sotto l�effetto di una sostanza stupefacente.Sto ascoltando la radio, Radio Capital, come sempre, ma realmente non riesco a decifrare quello che sta dicendo Luca Bottura: la sua voce mi rimbalza nella testa, ma sembra che parli una lingua straniera.Fuori sembro calma, dentro mi sento come in una montagna russa: se mi facessero l�antidoping adesso troverebbero dei livelli di endorfina ed adrenalina che nemmeno durante il parto penso si possano avere.Sto venendo da te: come hai fatto a convincermi davvero non lo so.Nemmeno: come ho fatto a desiderarlo io per prima e con tutta me stessa, non posso nemmeno concepirlo.Mi hai scritto una mail: �Ci vediamo il 29 gennaio a Marina di Grosseto, all�Hotel ***. Verrai??�Verrò� ti ho risposto semplicemente.Mentalmente mi organizzo, organizzo la giornata in modo da poter essere libera tutto il giorno e parto.Contrariamente alla mia abitudine arrivo con almeno 20 minuti di anticipo.Scendo dalla macchina e mi dirigo verso la spiaggia: osservo il panorama intorno a me, inspiro l�aria frizzante carica di salmastro.E� una bellissima giornata, decadente e crepuscolare come solo le giornate d�inverno al mare sanno essere.Metto le cuffie al telefonino.Vado su Youtube e cerco �Un senso� di Vasco Rossi: sono anni che Vasco Rossi non mi piace più, eppure questa canzone la sento così mia in questo momento che non posso fare ...
... altro che ascoltarla ed ascoltarla ed ascoltarla.Lentamente torno verso la macchina. Mi appoggio alla portiera, chiudo gli occhi e mormoro a fior di labbra le parole della canzone.Poi le sento.Le tue mani che delicatamente mi tolgono gli auricolari dalle orecchie.E finalmente sento la tua voce e vedo per la prima volta il tuo viso.�Ciao� mi dici.�Ciao� ti rispondo.Poi mi baci.La tua lingua morbida gioca con la mia, sfiora i miei denti, mi riempie la bocca.Ci aggrappiamo, ci cerchiamo, ci desideriamo.Ti stacchi da me.Mi guardi e mi sfiori una guancia con il dito indice.I tuoi occhi sono un misto di lussuria, tenerezza, libidine e perversione: mi spaventano e mi eccitano allo stesso tempo.�Andiamo� mi dici prendendomi per mano.Ci avviamo verso l�Hotel e dopo aver sbrigato le formalità burocratiche saliamo alla nostra camera.A rallentatore ti vedo inserire la chiave nella toppa, ti vedo abbassare la maniglia, aprire la porta ed entrare.Ti seguo, entro anche io nella stanza, richiudo la porta, ma non riesco a proseguire.Rimango con la fronte appoggiata allo stipite per un tempo che mi sembra infinito.Poi ti avverto dietro di me.Le tue mani mi accarezzano piano, mi cingono la vita e poi risalgono verso il seno; mi baci il collo, mi mordi il lobo dell�orecchio.Mi sfugge un gemito.Sorridi.��Non avere paura�mi sussurri.Scuoto la testa in senso di diniego, ma non immagino cosa stai per farmi.Sento che traffichi con qualcosa e poi avverto sul mio viso qualcosa di freddo e liscio. Mi ...