1. Betty


    Data: 15/11/2017, Categorie: Lesbo Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    Una sera la mia amica Betty mi chiese se potessi uscire da sola perché aspettava un amico. Capii immediatamente ciò che intendeva e dopo alcune ore uscii andando a trovare degli amici in un pub e rassicurandola che non sarei rientrata a casa prima della una di notte.A quell’ora rincasai ed entrai aprendo silenziosamente la porta e, con passi felpati e senza accendere le luci per non disturbare, mi diressi verso la mia camera passando di fronte alla porta di Betty sentendo dei mugolii di piacere. Mi venne da sorridere per ciò che Betty stava facendo ed allo stesso tempo invidiandola.La porta era socchiusa e una flebile luce filtrava dalla fessura della porta. Quello spiraglio di luce mi attrasse incuriosita a fare per un attimo la guardona.Betty era semisdraiata sul lettone, appoggiata alla testata e indossava solo calze e reggicalze. Aveva le cosce spalancate, i piedi appoggiati sulle spalle dell’uomo che inginocchiato davanti a lei le leccava intensamente la figa mentre lei si titillava i capezzoli, accarezzandoli e tirandoli.Una scena erotica unica.Rimasi incantata e paralizzata da ciò che vedevo. Il corridoio era al buio e quindi non era possibile vedermi così mi avvicinai e sbirciai meglio. In pochi secondi mi ero eccitata e più guardavo più mi sentivo eccitata. Mai e poi mai avrei pensato di fare la “guardona” ma in quel momento lo ero e mi piaceva.Mi tolsi con estrema lentezza le ballerine ed anche il leggero soprabito. Ai piedi tenni le calze per ammorbidire i miei ...
    ... passi e ripresi a godermi lo spettacolo erotico che Betty e il suo uomo stavano offrendo ignari che io fossi spettatrice. Il desiderio di toccarmi fu grande e, sollevandomi la gonna, mi toccai la fighetta da sopra le mutandine che si bagnarono subito. Dopo un istante spostai di lato l’orlo degli slip per potermi toccare meglio.Intanto l’uomo di Betty continuava a leccare: partiva dal basso, praticamente tra i glutei di Betty, che con le mani si era sollevata per offrirsi meglio, poi lui continuava lentamente e voluttuosamente verso l’alto sino a raggiungere la zona del clitoride per poi ritornare in basso e riprendere l’azione.Da dove mi trovavo non avevo visione piena della camera ma solo una vista parziale che non mi impediva di godere di ammirare il cespuglio tra le gambe di Betty che mi eccitava non poco. Non erano solo i loro corpi nudi ad eccitarmi ma anche la posizione di Betty, la sua figa aperta e la conseguente espressione di forte godimento.Passò qualche minuto e Betty, ignara di me dietro la porta, chiese al suo uomo “Adesso scopami. Voglio sentirti dentro”Lui non se lo fece ripetere e le si mise tra le gambe con un cazzo formidabile che passò sulla figa umida dalla saliva di lui e sicuramente dalla sbroda di lei ed infine la penetrò. Entrato in lei si fermò per un momento e poi lentamente si ritrasse, uscì ancora e poi rientrò; ogni volta Betty gemeva di piacere. Lo fece due, tre, quattro volte ed infine cominciò a scoparla con decisione. Betty era stravolta dal ...
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