1. Mia zia Paola


    Data: 15/11/2017, Categorie: Feticismo Maturo Tabù Autore: blowes, Fonte: xHamster

    ... sua coscia. La nostra silenziosa trasgressiva complicità ci eccitava entrambi e anche senza parlare continuavamo in quel gioco erotico. Lei si era messa ad ascoltare i discorsi (come interessata) con la mano le alzavo la veste fino alle mutande, Cominciando ad accarezzare l’interno coscia, arrivando con le dita fino all’inguine, (dove sentivo la stoffa delle mutande). Lei, con piccoli movimenti agevolava il gioco e appoggiando i le braccia sulla tavola copriva il mio braccio, (che ogni tanto tiravo fuori facendo finta di prendere qualcosa sul tavolo). Ritornavo con la mano in mezzo a quelle cosce e con la punta delle dita le toccavo la figa da sopra le mutande, sentendo che erano umide, cominciai a spostare le dita per ficcargli le dita nella figa, sentendo il caldo umido di quelle carne morbida,Lei faceva finta di niente, neanche mi guardava, sembrando interessata ai vari discorsi. Ma quando arrivavo alla figa si allargava lentamente le cosce per meglio farsi infilare le dita dentro. Dopo un po’ si alzò per tornare quasi subito. Nel sedersi prese una diversa posizione, girandosi un po’ di più verso me, mettendo le braccia sul tavolo a nascondere i miei movimenti. La mia mano scese tra le sue cosce grassocce e dure, con mio piacere, in quella posizione potevo infilarle meglio la mano in figa. Arrivai alla figa è non trovai le mutande (le aveva tolto quando si era allontanata). Infilai un dito nel buco e lentamente cominciai a masturbarla. Ma ad un tratto si scostò e tirai ...
    ... fuor la mano. La sua faccia si era un po’ arrossata dall’eccitazione.Ci alzammo tutti, per andarci a sedere in giardino, mia zia rimase in cucina a riordinare. Io rimasi con lei ad aiutarla .Nello sparecchiare le varie posate, non perdevo occasione di strofinargli il mio cazzo addosso. Lei mi guardava in modo strano…Mentre stavo portando dei bicchieri sopra il lavabo vicino alla cucina, dove lei rassettava mi avvicinai un po’ di più, si girò è fissandomi con due occhi di fuoco mi appoggiò la sua mano sulla patta dei pantaloni stringendo il cazzo e dicendomi:- te lo strappo,pezzo di bastardo! mi stai facendo fare delle cose che neanche immaginavo. Sei un maiale, un porco. Ma ti farò vedere io…In quella stretta avevo capito che il gioco stava prendendo una piega più forte, diversa. Quelle frasi mi avevano un po’ sconvolto specialmente la minaccia …“ ti farò vedere io…”Come se nulla fosse successo, raggiungemmo gli altri a prendere un po’ di fresco. Il giardino era grande, ma non troppo illuminato. Davanti la veranda, sotto una lampada attaccata al muro, c’era un sedia a dondolo in vimini un tavolo e un’ altra sedia .Mia zia si era seduta sulla dondolo, io di fronte, La luce della lampada la illuminava tutta, era bellissima. Nel suo viso intravedevo uno sguardo particolare che mi faceva eccitare di più. gli altri, si erano allontanati a passeggiare tra gli alberi.La luce, illuminava mia zia che si dondolava lentamente e io la guardavo fissandola negli occhi. Aveva allargato un po’ ...
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