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I muratori
Data: 03/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi
Sono un ragazzo di 28 anni, alto, ben messo fisicamente, con un culo bello liscio sodo e accogliente. Ho una particolare attrazione animalesca per gli uomini maturi, specialmente quelli molto maschili e rozzi, maschioni insomma! A tal proposito, l’altro pomeriggio è capitata una cosa bellissima e inaspettata. Scendo da casa per andare in palestra, metto il casco e accendo la moto. Dopo 100 metri, mi fermo al bar-tabacchi per comprare le sigarette, esco e noto che di fronte stanno ristrutturando una palazzina. I muratori sono tutti e tre fuori (poi verificherò che non c’era nessun altro) a bere una birra fresca: la loro meritata pausa. Mi si presenta uno spettacolo mozzafiato: sono tutti e tre sopra la cinquantina. Il primo è alto, brizzolato, una montagna, con una bella pancia prominente; gli altri due un po’ più bassi, ma sullo stesso genere. “Non posso perdere l’occasione”, pensa la mia testolina da gran troia, “devo trovare una scusa per avvicinarli…. Le sigarette!”. Mi avvicino: “Scusate, avete da accendere”. –“Certo mi risponde il più alto di loro. Non posso fare a meno di notare quant’è bono: brizzolato con i capelli corti, barbetta incolta, anch’essa brizzolata, occhi verdi ed emana un odore di maschio che quasi svengo. Sono sporchi di lavoro, la qual cosa mi eccita di più. Hanno le mani grandi, grosse e callose: “mmmm, chissà che bello sentirle mentre mi sculacciano e accarezzano le mie chiappe liscie, o magari mentre mi infilano le dita nel culo per preparare ...
... il buchetto ad essere sfondato”, penso tra me e me, mentre un brivido corre lungo la mia schiena. Comincio ad attaccare bottone. Mi offrono un po’ di birra dalla loro bottiglia, non usavano bicchieri. Accetto e, nel farlo, mi attacco al collo della bottiglia come se stessi facendo un pompino, lo notano. Uno di loro si accarezza impercettibilmente la patta. Lo guardo e sorrido. “Io abito qua vicino. Stanno venendo bene qui le ristrutturazioni, state ultimando i lavori?”, chiedo. Quello che presumo essere il capo, il bonazzone che mi ha fatto accendere, mi dice: -“Noi siamo di paese, è tardi e stiamo per chiudere il cantiere per tornare dalle nostre famiglie, ma se vuoi ti faccio dare un’occhiata due minuti per vedere come stanno venendo bene i lavori”. “Ok, vi seguo”. –“Metti la catena nella moto, magari perdiamo tempo….”, mi dice il capo, e nel dirlo sento che sta per accadere qualcosa. Assicuro la moto con la catena ed entro nel portoncino, lo chiudono e li seguo al primo piano. Passano 10 minuti a sentire le spiegazioni sulle camere, i bagni, l’impianto elettrico, ecc. ecc. A un certo punto, uno dei tre dice, rivolgendosi al capo: -“Carmelo, ho bevuto troppa birra, vado al cesso a pisciare!”. –“Totò, lo sai che non ci sono ancora gli allacci alla fognatura, perché non sei andato al bar”. Quello che ancora non aveva parlato, Antonio, se ne esce con una battuta: -“Forse il nostro nuovo amico può darci una mano, anche io devo pisciare e al bar si lamentano se andiamo al cesso ...