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Uno, due e ...
Data: 03/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: reninytxis
Il mio primo incontro con una coppia! Un threesome! Più che eccitato mi sentivo ansioso. Avevo preso un paio di caffè con Domenico, il “lui”. Era stata una condizione imposta che avevo accettato volentieri, per attenuare l’impatto. Un bel ragazzo di quarant’anni, capelli ed occhi chiari, piuttosto sportivo, grande conoscitore di vini. S’era parlato di diversi argomenti e, d'altronde, non potevamo essere certo espliciti riguardo al vero motivo dei quegli incontri. Al primo appuntamento Domenico fu piuttosto neutro, anche se educato e cortese. Ci scambiammo informazioni personali in modo piuttosto generico, dopo il caffè una passeggiata rilassante per il centro e, prima di salutarci, mi lasciai fotografare. Al secondo fu più cordiale. Mi accolse con un gran sorriso, lasciandomi intendere che anche la signora aveva apprezzato la nuova amicizia, almeno per ciò che aveva visto … Domenico cominciò a fare riferimento ad un eventuale incontro parlando di “transazione” e “contratto” concludendo che avremmo concordato con la forma di “retribuzione” più soddisfacente per tutti. Accennò anche ad un “preliminare” che avremmo potuto “stilare” noi due velocemente e confesso che a quell’idea cominciai ad avvertire una crescente tensione al di sotto della cintura … Ma non se ne poté fare niente. Luisa, la “lei”, volle improvvisare un ultimo incontro formale prima di concretizzare la “transazione”, probabilmente per togliersi ogni dubbio. A me non ne rimase alcuno: una mora formosa ...
... con due grandi occhi scuri, elegantissima e con un trucco leggero quanto superfluo! Non riuscii a trattenere i miei complimenti a entrambe. Domenico mi spedì un SMS dicendo che Luisa era impegnata per lavoro ma lui era, in quel momento libero. Volevo raggiungerlo? Risposi di si, andai a casa per una doccia veloce e mi diressi all’indirizzo indicato. Ero piuttosto su di giri e quando Domenico mi aprì la porta con addosso t-shirt e pantaloni di una tuta, quasi ebbi le palpitazioni. Mi fece accomodare su un divano e mi chiese se gradissi da bere o un caffè. Mi sedetti sul bordo della seduta, piuttosto nervoso e dissi che un po’ d’acqua sarebbe andata benissimo. Andò in cucina e tornò subito dopo con un bicchiere pieno ed un tovagliolino … ma ciò che attirò la mia attenzione fu il visibile rigonfiamento della patta mentre Domenico si avvicinava. Non notai alcuna espressione particolare mentre deponeva il bicchiere sul tavolino accanto a me. era del tutto ignaro dell’attenzione che aveva suscitato e, quando stava per sedersi accanto a me, lo fermai … -Aspetta! … - dissi. Era di fronte a me e mi guardava con uno sguardo interrogativo. Abbassai gli occhi ed ammirai quell’eloquente gonfiore. Lentamente portai la punta delle dita a sfiorare quel cofanetto di preziosi, facendole scorrere per la lunghezza … prima in su, avvertendo distintamente i muscoli dell’uretra fino al glande, appena accennato sotto il tessuto … poi in giù, fino al sacchetto della scroto che l’eccitazione ...