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Aurora 3
Data: 04/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: nikypoxpox
Eravamo uscite a fare la spesa nei negozi sotto casa, Rocsana era elegantissima perfettamente truccata e fresca di parrucchiere, mentre io indossavo un vecchio vestito leggero stile contadinella di stoffa scadente, un grembiule rosso con i bordi bianchi e un paio di infradito ovviamente scalza, la mia padrona mi voleva senza calze, con ciabattine infradito in estate e nei mesi freddi con gli zoccoli e al massimo delle calze di cotone da uomo fino alle caviglie, se proprio la temperatura era rigida.Portavo i pesanti sacchetti della spesa che contenevano frutta, verdura, e cibarie varie del minimarket, mentre lei aveva un elegantissima borsa di Gucci, in oltre mi aveva proibito qualsiasi tipo trucco, in modo da farmi proprio sfigurare di fianco a lei.Gli sguardi delle persone che ci incrociavano, mi provocavano vergogna imbarazzo umiliazione ma anche eccitazione, Socialmente quello era il mio funerale, la mia fine, ne ero consapevole e nonostante questo camminavo al suo fianco apparentemente tranquilla, ma dentro di me si mescolavano tante emozioni.Pur di leccare la sua bellissima passera e sentirla venire copiosamente nella mia bocca, le avevo giurato fedeltà e obbedienza assoluta, disponibilità di essere al suo servizio 24 ore su 24 senza nessuna pretesa di ricompensa o godimento e silenziosa sopportazione delle umiliazioni e punizioni.Incrociammo diverse persone che ci conoscevano, spietatamente Rocsana si fermava a fare due chiacchiere con tutti, io stavo li in silenzio ...
... sperando di scomparire.I sorrisini gli sguardi indagatori mi umiliavano, ma in me umiliazione e eccitazione vanno di pari passo.Quando finalmente rientrammo a casa erano circa le diciotto e trenta, l�ora in qui dovevo dedicarmi alla preparazione della cena, invece Rocsana mi mandò a lavarle la sua nuova Mini Cooper fiammante, naturalmente regalatale da mio marito che era parcheggiata giù nel cortiletto del condominio.Mentre le lavavo la macchina passarono diversi condomini che mi osservarono, qualcuno con un sorriso, qualcuno con espressione di pena, qualcuno incuriosito.Quando dieci anni fa avevo sposato Edoardo lui lavorava nel azienda di mio padre come dipendente, essendo figlia unica quando mio padre si ritirò lascio tutto a me e io concessi a mio marito il totale controllo e pieni poteri del azienda, dopo circa tre anni, Edoardo la vendette e con i soldi incassati apri a suo nome un enorme negozio di abbigliamento sportivo.Sono sempre stata sottomessa a mio marito che è un uomo affascinate, le ho sempre dato fedeltà e ubbidienza, in quel periodo lui era al massimo della carriera del guadagno con un affermato prestigio pubblico, mentre io mi ero trasformata in una casalinga sempre affannata nei lavori domestici.Rocsana l�ho conosciuta nella associazione dove facevo volontariato, era appena arrivata dalla Romania non ancora nella comunità Europea e quindi necessitava di permesso di soggiorno, mi diedi molto da fare e riuscii a farglielo avere in breve tempo, poi la ...