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IO SCHIAVA MAI
Data: 04/03/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: glorfindel
... gli ultimi bottoni slacciati che fa un gran caldo e non è colpa solo del tempo. Jeans, blu scuri ma di un tessuto morbido, compatto e con una spruzzata di bianco in giro per la trama. Scarpe di pelle, nere, classiche. Semplice e sportivo...Ed ecco il brutto degli appuntamenti al buio, vicino alle statuette ci sono diverse persone, ragioniamo...Scartiamo quelli visibilmente in coppia o in gruppo, osservo qualche secondo, le papabili sono tre e la vita deve avere qualcosa in sospeso con me, tutte e tre potrebbero rientrare nella tua descrizione ma poi osservo meglio...Non scherzavi, gli occhi, beh, una ha degli occhi che si fanno veramente notare.Potrei chiedere semplicemente il nome ma sarebbe un'entrata misera, vediamo se riesco a fare una figuraccia storica.Mi avvicino, la punto, sguardo nello sguardo, sorriso accennato:"Avevi ragione, sono rimasto senza fiato, è un piacere conoscerti G"���"Guarda che io mi riferivo alla piazza, non ai miei occhi..." sorrido maliziosa.Beh, considerando che è un appuntamento al buio non mi è andata male...Io non dò la mano... non agli amici. Mi alzo leggermente sulle punte (e per fortuna che ho i miei adoratissimi zoccoli di legno coi tacchi, che almeno non faccio troppa fatica) e appoggiandomi al suo fianco con la mano sinistra e sulla spalla con la mano destra, gli stampo due baci sulle guance. Perplesso, lo vedo perplesso. Ma mi sembra ovvio avere la confidenza sufficiente da salutarsi così, quindi non mi giustifico."Andiamo? Ho ...
... parcheggiato vicino, ma prima ti faccio fare un giro a piedi qui nel ghetto, passiamo in quello che una volta era il quartiere delle prostitute, nell'epoca in cui Trieste era un grande porto pieno di marinai, e che adesso è stato riqualificato, e poi prendiamo la mia scatoletta per scalare l'altipiano e andare al fresco..."Mentre parlo lo prendo a braccetto e lo trascino verso la piazza. Non gli dò il tempo di replicare. Come potrei, quando sono nervosa io parlo a ruota libera e tendo a schivare lo sguardo, e ora sono nervosa. E poi tanto è ipnotizzato dal mio corpo, fasciato in questo vestitino morbido, senza maniche con la scollatura rotonda, più ampia sulla schiena, a lasciar libero il collo, che con questo caldo è nudo perché ho raccolto i capelli con uno spillone. Gli orecchini lunghi, poi, dondolano ad ogni passo e sembrano l'orologio di un ipnotizzatore che vuole convogliare l'attenzione. Mi muovo mentre parlo, un po' indico i palazzi, un po' giro la testa a destra e sinistra. No, non ha possibilità di replica.Sono sicura che sta cercando di capire se ho soddisfatto la sua richiesta di essere senza intimo... Ovvio che il mio bel reggiseno a balconcino ce l'ho, non potrei star senza, ma gli slip... eh... chi può dirlo!���Mi travolge, spontanea e vitale, si appoggia al mio corpo per salutarmi con labbra morbide e poi parte come un uragano, mi prende, mi trascina, parla, parla e non si ferma mai.Mi indica palazzi, mi mostra la città che ama mentre io ascolto in silenzio seguendo il ...