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IO SCHIAVA MAI
Data: 04/03/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: glorfindel
... sensuale movimento dei suoi orecchini che circondano come in una danza il collo nudo, esposto, attraente.Mi lascio portare, non provo nemmeno ad intervenire mentre sorrido del suo palese nervosismo, sono più bravo di lei a nascondere le emozioni.Mi nutro del suo essere frizzante ma non sono gran ché nel fare il passivo, inizio a muovermi in modo tale che nel suo piroettare qui e la faccia sempre più fatica a schivare il mio sguardo. Riflessi verdi mi abbagliano come luce solare, non mi interessa ciò che ci circonda ma può tornarmi utile visto che non si decide a farsi fermare."E il castello di Miramare è quello laggiù"Faccio apposta a non far capire dove indico"Dove ?"Colgo l'occasione, appena dietro di lei le poggio le mani, leggero, sui fianchi, aveva ragione, sembrano fatti apposta per essere afferrati.Mi avvicino alla sua schiena, non in modo volgare, la struscio appena, quello che basta per sentire il suo profumo e allungo una mano, sfiorando l'orecchino alla sua destra, ad indicare non so dove e poi avvicino la bocca al suo collo, proprio sotto l'orecchio sinistro, abbastanza perché senta il mio respiro:"Laggiù, sbaglio???"��..Oh, ma anche i suoi occhi non sono male... hanno un che di ...
... magnetico. Con uno sguardo insistente ogni volta che giro la testa cerca i miei trasmettendo calma e profondità."... e il castello di Miramare è quello laggiù" dice indicando vago l'orizzonte.Un brivido. Una scossa elettrica. Le sue mani sui miei fianchi, leggere ma decise, a prendere un contatto con il mio corpo. Un attimo, mi ha preso alla sprovvista, il suo fiato sul mio collo. Lui non lo sa ma il castello io non lo vedo più. Sorrido. "Sì, quello. Se vuoi vederlo da vicino c'è un bellissimo parco... ti porto dalla città in un giardino. Oppure andiamo a prendere il fresco... inizio ad avere fame." Fame? ma quando mai, nervosa come sono ho un nodo allo stomaco. Ho parlato ininterrottamente per mezz'ora per scaricarmi e ancora non è passata.Ondeggiando mi giro e lo prendo nuovamente a braccetto, per evitare altre sorprese, e in silenzio ci dirigiamo alla macchina. I nostri corpi sono attaccati. Ad ogni passo un leggero strusciare del mio corpo sul suo. Ad ogni passo sento aumentare la pressione del suo braccio verso il mio seno.Saliamo in macchina. Apro i finestrini, accendo i Depeche. "Piacciono o disturba?" Non ascolto la risposta e parto.CONTINUA...SE VUOI DIRE LA TUAglorfindel@email.com