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Mille pini - parte settima
Data: 06/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: LovelyL
Un bellissimo loft. Tv al plasma, camino. Vetrate immense che permettevano una visuale mozzafiato. Pelle d'orso sul pavimento e tavolo da pranzo in legno intagliato a mano. Parquet ovunque. La cosa più sbalorditiva era la persona che mi trovai davanti. Un uomo più alto di me, barba corta e capelli marrone scuro. Piedi nudi (come tutti). Non troppo muscoloso e abbastanza abbronzato, petto villoso. Indossava degli slip aderentissimi bianco ottico e nulla più. I due uomini se n'erano andati. -Bene bene bene- si chinò. Non sapevo se dirglielo subito. Quello che avevo davanti, era mio padre. -Come ti chiami?- Era ancora piegato, io ero in ginocchio. Ci guardammo per qualche secondo e poi mi baciò. -Sono tuo figlio!!- Urlai dopo essermi scostato. -Che cosa?- Ci fu un attimo di silenzio in cui mi scrutò intensamente perplesso. Andò poi verso l'armadio a controllare una cosa, sembrava una foto. -Non può essere...- sussurrò accarezzandomi il viso. ''Finalmente l'ho trovato'' Una volta in piedi, mi abbracciò. -Siediti- Sedetti al tavolo e lui tornò subito con una scodella di frutta fresca. -Banana, mango e pesca. E' per te- La divorai in mezzo secondo. -Portala pure in cucina- disse indicando la stanza adiacente. Una cucina super moderna e attrezzatissima. -Io vado a farmi una doccia, torno fra pochissimo. Sentiti libero di fare ciò che vuoi, come se fossi a casa tua- Mi spaparanzai sul divano ...
... bianco e lui tornò dal bagno in un battibaleno, sedendosi a fianco a me. Parlammo della mia vita e della sua, di come avevamo scoperto di essere gay e di molte altre cose. La giornata passò in fretta: Tv, pranzo, un pisolino, un buon the e dopo cena, un bicchiere di vino e un film. -Lo sai, mi sei mancato...- mi disse. -Anche tu papà- Mi diede una pacca sulla schiena. -Allora, si è fatto tardi, domani ci aspetta una lunga giornata- disse dopo avermi fatto cenno di seguirlo. -Purtroppo non ho una camera degli ospiti- Camera sua era grande quasi quanto il salone. -Il letto è apribile e diventa a più di tre piazze, fatto fare su misura!- Si avvicinò al bordo, si calò le mutande e si sdraiò. -Dai, vieni qui che ti faccio un po' di coccole!- Un po' imbarazzato mi sdraiai a fianco lui che, a la luce spenta, si avvicinò regalandomi un caldo abbraccio. Accarezzò le mie gambe con un piede iniziando a darmi dei bacini sul collo. ''Quel fiato caldo sulla pelle, il suo corpo bollente'' Mi leccò un po' il lobo sinistro, ero girato su un fianco di spalle. -Ti voglio bene sai?- sussurrò strusciandosi. Mi ritrovai in una situazione un po' strana, infondo lui era mio padre e con un padre non si dovrebbero fare certe cose. Sentii il suo pisello indurirsi e diventare di una grandezza spropositata. Si inumidì la mano con la saliva per lubrificarselo. -Papà aspetta...- provai a fermarlo. -Cucciolo sshh stai tranquillo...- Poggiò la ...