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Ricordi adolescenziali (2)
Data: 07/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: neriandrea28
... donna. Erano immagini terribilmente eccitanti per due adolescenti ma a me provocarono un brivido particolare: lo sfintere della donna dilatato da quel bastone di carne mi riportò subito alle sensazioni che provavo mentre Sergio mi inculava e non potei fare a meno di immaginarmi al posto della ragazza. Eravamo seduti alla scrivania, uno a fianco all'altro, lo sguardo fisso sulle foto, ma mi accorsi che Eddie si stava strusciando l'inguine con la mano. - Ma che fai? - gli chiesi un po' perplesso. - Mi sono eccitato a vedere queste foto - ridacchiò lui - ce l'ho durissimo. Mi piacerebbe essere io a incularmela quella lì! - Eh, ci credo - convenni blandamente e feci per togliere di mezzo le foto, ma Eddie mi bloccò. - No dai, lasciale lì. - Ma che vuoi fare? - Ho voglia di farmi una sega, non resisto - mormorò lui. Si sbottonò i calzoni e mise in mostra il suo cazzo in piena erezione. Non potei fare a meno di guardarlo: era molto più grosso del mio e anche di quello di Sergio, non tanto in lunghezza quanto in spessore, era scuro con una cappella turgida quasi violacea. - Che fai?! - ero in parte scandalizzato ma in parte eccitato a quella vista, non riuscivo a distogliere gli occhi. Mi alzai, allontanando la sedia e si alzò anche lui continuando ad accarezzarsi il cazzo, con gli occhi fissi sulle foto. - Dai, fatti una sega pure tu - mi incitò. - Non mi va, dai - mi schermii - Almeno tirati giù i calzoni, dai - e sentii la sua mano sinistra ...
... appoggiarsi sul mio didietro. Avrei dovuto rifiutarmi e sottrarmi ma non ci riuscii. Mi tirai giù calzoni e mutande e lasciai che la sua mano si impadronisse del mio sedere: lo carezzava mentre con l'altra si masturbava, io ero impietrito dall'imbarazzo ma quelle carezze non mi lasciavano indifferente, Ad un tratto Eddie si mise dietro di me e mi strinse. Sentii il suo cazzo turgido e bollente strusciarsi sulle mie natiche: si stava masturbando su di me! - Che fai!? - protestai debolmente, ma senza resistere più di tanto - Dai, fammelo fare, così me ne vengo meglio - ansimò lui Il suo cazzo si muoveva ritmicamente nel solco tra le mie natiche, mentre lui mi teneva stretto per la vita, ed io mi prestavo docilmente a farmi usare per sfogare la sua libidine, in fondo non mi dispiaceva quella situazione. Ma Eddie non si accontentò. Con la mano cominciò a muovere il cazzo strofinandolo nel solco finché non sentì di aver trovato il punto giusto. - Che fai!? - protestai ancora questa volta meno debolmente cercando di divincolarmi, sentivo la punta del suo cazzo premere sul buco, ma lui mi trattenne con forza e spinse. Sentii una fitta di dolore atroce e nonostante lui mi tenesse riuscii a respingere l'intrusione. - Mi hai fatto male! - protestai. Ma lui non si diede per vinto. - Dai, per favore - mi blandì - fattelo mettere dentro, solo un pochino, così mi fai sborrare, sono troppo eccitato. - Fa troppo male, no - cercai di dissuaderlo - smettila. Ma ...