1. Pathétique


    Data: 08/03/2020, Categorie: Etero Autore: insky

    ... L'unica cosa che potevo farle era strizzare i capezzoli, e lei ricambiava con baci bagnati e vorticosi, succhiandomi la lingua. Preso il nettare, scivolava via dal mio pene, e così mi addormentavo tra i vapori del sesso.
    
    Ma una mattina loro continuarono a dormire fino a tardi. Mentre io facevo gli affari miei in casa, capii che forse stava succedendo qualcosa per via di alcune risatine sommesse. Spiandole dalla porta, stese una accanto all'altra, il lenzuolo le copriva a metà, si davano piccoli bacini, si accarezzavano seni e capezzoli a vicenda e sentivo lo sciaguattìo di fica bagnata. Non ero incazzato o geloso, mi sentivo solo un po' a disagio, escluso. E mentre toccavo il pacco pensavo che non dovevo farmi sfuggire quell'occasione. Decisi di entrare con fare calmo e invitante. Purtroppo la loro reazione fu sconcertante, saltarono in aria dallo spavento e l'amica corse via nuda a chiudersi in bagno. La mia ragazza si mise qualcosa addosso, mi chiese velocemente scusa a testa china e cambiò stanza, lasciandomi a cazzo asciutto... Più tardi scoprii che l'amica era proprio lesbica e innamorata di lei e che probabilmente questo giochino era successo varie volte alle mie spalle.
    
    Con il tempo la nostra relazione iniziò ad avere problemi, facevamo l'amore sempre di meno, si stava spegnendo il suo solito ardore. In più aveva trovato lavoro e regolarmente la sera si addormentava prima di me. Iniziavamo magari a baciarci, a toccarci un po', io mi eccitavo e lei si girava ...
    ... dall'altra parte e si addormentava. Così erano più le volte che sconsolato mi svuotavo le palle lì accanto a lei, addirittura mi guardavo qualche porno sul telefono senza neanche togliermi dal letto. Quando poi stavo per venire alzavo le coperte, prendevo la mira e le macchiavo il culo di sborra. Un gesto chiaramente risentito. Non se n'è mai accorta.
    
    Una sera tornò tardi, per una cena di lavoro, e pure ubriaca che non si reggeva in piedi. Mettendola a letto le trovai evidenti segni di morsi e arrossamenti sul collo, labbra e seni. Dormiva accanto a me, mentre io passai la notte insonne a immaginare come se l'era spassata con i suoi colleghi. La mattina dopo avevo la minchia incazzata a bestia, e gliela spingevo sulla coscia. Le passai il braccio sotto la testa per abbracciarla. La carezzai, baciai... con la punta del dito le disegnavo qualche motivetto sul corpo... -dimmi tesoro, cosa è successo ieri sera?- le sussurrai. Ma ancora dormiva. Con la punta della lingua passavo i contorni dell'orecchio e lo mordicchiavo. Ripetei la domanda -Mm, non è successo niente, lasciami dormire...-. Continuai con fare buono
    
    -Qualcuno ti ha toccato il culo?- e le spinsi forte il cazzo sui fianchi. -No, te l'ho già detto, lasciami stare...- rispondeva ancora sonnecchiante. Ed io -Qualcuno ti ha toccato qui?- mentre le calavo la mano sul pube. Lei mi fermò la mano improvvisamente: -Fermo, ho le mestruazioni!-
    
    aveva alzato la voce alquanto irritata ma ancora aveva gli occhi chiusi, e stava ...