1. Pathétique


    Data: 08/03/2020, Categorie: Etero Autore: insky

    ... per l'ennesima volta evitando il sesso. Io ero stato tutta la notte a fare mille pensieri e ora avevo il cazzo duro e lei non mi dava relazione con la scusa del ciclo. Mi alzai di colpo, feci volare le lenzuola, e le strappai a forza quelle cazzo di mutandine. Non fece in tempo ad aprire gli occhi che la bloccai al letto. -Ora te mi dici che cazzo è successo ieri sera!- Mentre si divincolava e si lamentava e imprecava, io le guardavo la vagina, che aveva effettivamente il filino del tampax che faceva capolino... così feci come il gatto con la coda della lucertola: glielo tirai via, e insime gocce di sangue. Non potevo resistere più, le allargai le gambe a forza, le inficcai il pene per quel pertugio stretto fino alle sue calde e sanguinolente profondità. In quella barbara posizione di missionario, iniziò a godere presto e a rilasciare sempre più umori. Ogni porta ha la sua chiave e la sua era questa. -Con chi cazzo sei tornata ieri notte?- alzai la voce -Mi hanno riaccompagnato in macchina!- ansimava. -Chi ti sei scopata?!- -Nessuno!- La schiaffeggiavo,
    
    -L'hai fatto con un collega?- - Sì...!- mi ...
    ... sentii morire, -Con uno solo?- e la strattonavo per i capelli, -...due..-. L'attanagliavo con le braccia, -Che cazzo avete fatto?- -Gli ho fatto un pompino- -E...e poi?- -Poi ho ingoiato!- mentre me lo diceva mi fissò negli occhi senza pudore, e ansimava -Troia! E l'altro?- -Nel culo, me l'ha dato tutto nel culo!-. Mi sentii morire, sapevo che era vero, ma passai i polpastrelli sul suo buchino, fino ad allargarglielo un po', e, orrore, sentii che era bagnato. Disgustato, ferito e allo stesso tempo eccitato da quella maiala che invece di prendere il mio andava a servire i colleghi di lavoro. Era una succhiacazzi, le aveva addirittura bevuto la sborra! E quel suo culo avido si era preso un cazzo senza protezioni e aveva ancora il seme dello sconosciuto dentro! Era una puttana disgustosa.
    
    -Sei una troia!!- le urlavo nell'orecchio mentre le iniettavo il mio di seme nelle ovaie appena nate.
    
    Poi il silenzio. Estrassi la spada insanguinata e andai a lavarmi.
    
    La ritrovai che dormiva di nuovo, su un lato, sfinita, sulla coscia le colava il tutto, "stuprata" da me e solo qualche ora prima dai suoi colleghi.. 
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