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Ballando il tango XV
Data: 08/03/2020, Categorie: Etero Autore: Alba17
Hai mantenuto la promessa, anche oggi sei qui, ma la prima cosa che hai fatto, è stata metterti a fumare vicino alla portafinestra della cucina aperta a ribalta. “Che ti prende oggi? Sei seduto su quella sedia da un bel po' e ti vedo assente...” Ti sono bastate queste mie parole per farti tornare in te. “Nulla. Sto pensando.” “A cosa?” “A te.” “Mi sento onorata far parte dei tuoi pensieri ogni tanto, ma si può sapere in merito a cosa ?”- ti dico ironica. “Che non mi sorprendi mai. Non prendi mai l’iniziativa di far qualcosa di sconvolgente. Mi piacerebbe che per una volta facessi la sfacciata, che guidassi tu il gioco...”- il tuo sguardo ormai è malizioso. Comincio a balbettare: “Io... io non so... cioè non mi sento in grado...” Faccio per dire altro, ma mi interrompi: “Ormai mi conosci da tempo. Sai cosa mi piace e cosa no. Una donna deve saper sorprendere il suo uomo.” Mi vedi agitata e continui il discorso cercando di spiegarti meglio: “Alba, rilassati. Non è un esame. Se vuoi coinvolgermi, se vuoi farmi divertire, devi divertirti tu per prima, provando piacere nel farlo.” “Suppongo che quel “sorprenderti” sia riferito alla sfera sessuale... al mio modo di far l’amore.” “Ma dai? Come hai fatto a capirlo? Lo sapevo che eri molto perspicace.” La tua ironia pungente mi infastidisce, ma nel frattempo mi provoca. Non rispondo, mi alzo in piedi davanti a te e comincio a togliermi i vestiti in velocità. Quando arrivo alla canottiera, mi giro di spalle. Il mio lato b, vestito di ...
... un perizoma nero a squame di serpente, ti ondeggia davanti alla faccia. Incrocio le gambe, con le mani le seguo per tutta la lunghezza, scendendo con il corpo. Ora hai i miei glutei in primo piano. Un forte schiaffo inaspettato mi arriva tra le chiappe. “Ahia! Ma che fai? Sei impazzito?” E mi siedo sulla sedia davanti a te. “Per così poco?” “Mi hai fatto male!” “No. Ti ho fatto solo che bene.” “Non è vero.” “Sì invece. Adesso ti faccio vedere.” Una tua mano mi scosta prepotente lo slip striminzito, le due dita dell’altra si infilano dentro con irruenza. “Vedi che avevo ragione? Ti è piaciuto eccome. Sei tutta bagnata.” “Mi sono bagnata prima, mentre mi spogliavo per te... mentre stavo cercando di realizzare la mia esibizione.” Mi guardi dall’alto in basso con sufficienza. Quel tuo sguardo mi da ai nervi. Non mi prendi mai sul serio, così decido di osare di più. “Fermati con quelle mani! E... chiudi quella bocca. Stavolta tocca a me.” Giro per bene la mia sedia per sedermi proprio davanti a te, mi reggo sullo schienale appoggiato al lato del tavolo. Tu sei un po’ più lontano. Guardandoti negli occhi, tiro fuori un seno. Mi lecco le labbra mentre lo avvolgo da sotto con la mano. Il pollice e l’indice accarezzano l’areola, stringo il capezzolo ormai eretto. Cerco di aumentare l’effetto che ti faccio. Voglio provocarti ancora di più e in quella posizione allargo le gambe. La mia vagina è esposta davanti alla tua faccia. La strofino sul freddo della sedia. Le mie dita continuano a ...