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Judy
Data: 09/03/2020, Categorie: Etero Autore: mudcrawler6
... il controllo. Mi spinge all’indietro fino a farmi sdraiare di nuovo sul divano, mi apre la camicia e inizia a leccarmi ovunque, io non ho avuto nemmeno il tempo di toccarla praticamente; e vabbè, lasciamo fare, per un attimo penso di rimettermi le cuffie e continuare ad ascoltare musica mentre lei si diverte ma forse non è il caso. Judy nel frattempo torna su e mi bacia di nuovo con un impeto non indifferente, mi guarda negli occhi, “Troppo?” -Non sarò io a fermarti. “Molto bene”, sorride, mi morde il labbro e torna verso il basso mentre una mano si posa sul rigonfiamento nei pantaloni. Penso che non mi sono ancora lavato dopo il concerto e cerco di avvisarla senza distruggere il momento. Risponde che le piace l’odore di uomo, non mi permetto più di aprire bocca, non per parlare almeno. Mi sfila i pantaloni e con una mano sale dentro le mutande, afferrando qualcosa che è più piccolo del mio orgoglio ma più grosso della mia dignità. Però esattamente come orgoglio e dignità può andare su e giù e ogni tanto esplode e collassa. Intanto la lingua di Judy scende dal mio torace, mi passa sulla pancia e scende ancora, mordicchia attraverso le mutande, struscia la faccia, poi con le mani toglie le mutande e si dedica a ciò che ci trova dentro. Non è molto esperta ma quello che le manca in tecnica lo compensa con un’evidente “golosità”; o forse era la lussuria, faccio sempre confusione. Mi abbandono al momento e le lascio fare tutto quello che vuole, la sua ...
... lingua zompetta vispa su e giù, ogni tanto mi guarda e sorride. Dopo 5 minuti mi annoio a non fare niente, mi alzo, le prendo la testa fra le mani e la bacio ancora, poi la rigiro sul divano, le alzo la gonna, scosto le mutandine e getto la faccia senza troppi giri tra le sue labbra già abbondantemente lubrificate; penso che devono piacerle davvero tanto i batteristi. Passo la lingua larga per tutta la lunghezza quattro o cinque volte poi mi accanisco sul grilletto dell’arma più potente mai creata, inizio un gioco di risucchio che dura per qualche minuto, almeno finché Judy non mi tira involontariamente dei calci alla schiena quando perde il controllo; abbiamo macchiato il divano ma non siamo i primi e non saremo gli ultimi. Ora che ci penso, forse non era il posto migliore per riposare. Judy si alza, si toglie gli slip ma non la gonnella, si avvicina al muro e vi appoggia le mani, offrendomi una vista a cui è molto difficile resistere. E chi è che vuole resistere? La prendo finché le braccia non cedono e si appoggia con la faccia al muro, non smetto e la schiaccio contro il muro mentre aumento i colpi, sento che viene almeno un paio di volte trattenendo qualche urlo che diventa un gridolino, quasi uno squittio. Nella foga percepisco un suono che sembrano parole, chiedo di ripetere e mi sento dire “Ti voglio in bocca”. Calo lentamente il ritmo, il defaticamento è sempre importante, mai fermarsi di colpo. Quando mi fermo faccio per uscire lentamente poi assesto un altro paio di ...