1. Il cane e l'agnello


    Data: 11/03/2020, Categorie: Etero Autore: Ambra09

    ... compenso e lui buttò sul letto quattro banconote da 100. Mi chiese il numero per rivedermi, disse che era tanto che non godeva così e allora lo accontentai.34502045� un numero valeva l�altro, tanto era falso. Gli dissi di richiamarmi l�indomani e mi dileguai con gli occhi pieni di promesse e le mani piene di grana.Il mese dopo incontrai un uomo diverso, stavolta davvero adulto, 50enne, un cliente dell�ufficio in cui lavoro. Parlandomi lanciava occhiate sporadiche alle mie tette. Mi offrì un caffè� mentre mi raccontava del suo lavoro, credo avesse percepito la mia fame di sesso, il cane che mi rosica dentro. Mi mise una mano sulla coscia al di sopra della longuette nera formale che indossavo, prima sfiorò e poi la posò con decisione. Minuti dopo eravamo nella sua auto in una stradina deserta, avevo la sua lingua in bocca e le sue dita avevano oltrepassato il bordo delle autoreggenti raggiungendo il mio triangolo di stoffa intimo. Mi chiamava bambina� credo abbia adorato questo genere di perversione, mi guardava come fossi davvero una bambina innocente, ma mi fotteva da troia. Calò i sedili, mi fece voltare e si mise dietro di me. Mi scopò a pecora con forza, colpi lenti e mirati che piazzò spingendosi più che poteva. Metteva così tanta forza da sentire l�auto smuoversi. Godetti di vari orgasmi, lenti ma inarrestabili.Dopo essermi riassettata mi riaccompagnò al bar dove avevamo preso il caffè. Gli intimai di non farne parola con nessuno, che per una serie di eventi avevo ...
    ... conosciuto sua moglie, che si rivolgeva ad un professionista dello studio in cui lavoro e che, se avesse fatto lo stronzo, lo avrei detto a lei.Incazzato nero mi scaricò dandomi della troia di merda.Il terzo della lista lo conobbi in rete. Avevo voglia di dominare un uomo e lui mi si offrì. Mi venne a prendere, mi servì e riverì da bravo cagnetto. Gli frustai le palle e il culo, lo scopai con vari cazzi finti sempre più grossi e gli imposi di ringraziarmi per il dolore che gli procuravo. Poi, con uno dei suoi giocattoli nel culo, mi feci scopare a mia volta. Sembrava il suo cazzo stesse per scoppiare per quanto era rosso, una cappella dura come il marmo, in pieno turgore . Gli imposi di non venire, glielo ordinai e non lo fece finchè lo volli io. Dopo essere uscito da me gli diedi il permesso di venire� sborrò lentamente, colando sui suoi stessi piedi e lo frustai per questo. Lo punii come un bambino cattivo e l�umiliai per la sua inettitudine.Il quarto lo incontrai tre giorni fa sulla statale dopo aver avuto un guasto con l�auto. Ferma come ero sul ciglio, lo vidi fermarsi con la sua bmw grigia e scendere per chiedermi se volessi una mano. Dissi che si era fermata senza che io potessi farci nulla e allora lui provò a controllare se ci fossero guasti. Tolse la giacca e la cravatta e li lasciò sul sedile del passeggero della sua auto. Poi aprì il cofano e, tirando su le maniche, diede una occhiata al motore.Come calmare la mia bestia assetata di sesso? L�uomo era indubbiamente ...