1. Il fattore


    Data: 12/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsix60

    Come ogni estate passavo i mesi di luglio ed agosto dai nonni in campagna. Il casale , molto grande, era curato da un fattore, Miguel, che gestiva tutto con rigore ed aveva ottenuto la piena fiducia di mio nonno. Miguel, di origini andaluse per parte di madre, viveva con la moglie e tre figli e d’estate seguiva tutti i contadini che lavoravano per il nonno. Aveva circa quaranta anni, muscoloso e scuro, con due occhi nerissimi e su di lui si sentivano tra i contadini strane voci che ben non capivo a quell’età sulle sue dimensioni. L’estate di cui parliamo avevo ormai sedici anni inoltrati e il mio corpo cambiava vistosamente passando dalla fanciullezza all’adolescenza. Durante l’inverno ero cresciuto parecchio e adesso avevo l’aspetto di un’adolescente efebico , dai ricci biondi, dalle lunghe gambe e da un culetto sodo e modellato dal nuoto che facevo in piscina. Avevo inoltre i primi turbamenti sessuali che ben non riuscivo a definire; con gli amici si parlava delle ragazze e si fantasticava, ma ogni tanto mi ritrovavo a fantasticare su corpi maschili, anche se non davo molto peso a tutto questo. In campagna poi spesso capitava di intravedere i giovani che lavoravano a torso nudo o anche intravederli nudi che si lavavano o si bagnavano nelle acque di un fiume e questo mi causava turbamenti a me finora ignoti. Un pomeriggio di quella estate mi recai come spesso facevo in una zona isolata dei campi dove potevo leggere in santa pace indossando solo un piccolo costume bianco. ...
    ... Mentre ero steso a leggere, avvertii come una presenza e , voltandomi, vidi Miguel che mi osservava. Aveva una canotta aderente al suo ampio torace e un paio di pantaloncini logori che usava per lavorare. Scarpe da ginnastica e calzini abbassati.
    
    Sorrisi e lui mi chiese cosa facessi li , cosi lontano ed isolato da tutti. Risposi che era il mio posto preferito, non venendo mai nessuno e potendo cosi leggere e rilassarmi. Lui intanto si inginocchiò vicino a me e disse che non si era accorto di quanto fossi cresciuto e mi chiese se avessi avuto già una ragazza. Alla mia risposta negativa sorrise e, carezzandomi lentamente la schiena con le dita callose sino all’elastico degli slip disse che avevo tempo e poi mi chiese se avevo avuto già rapporti sessuali. Divenni rosso come un peperone e lui rise di gusto mentre, stendendosi accanto a me, carezzava la pelle sollevando l’elastico del costume. Io cominciai a sentire un turbamento che mi agitava e , pur avvertendo che forse avrei dovuto alzarmi ed andar via lasciai che le sue mani si intrufolassero ancora un pochino sino a raggiungere il solco tra le natiche. Quando lui aprì la mano e mi afferrò la natica destra strizzandola e carezzandola, sentii la mia eccitazione causarmi una potente erezione, ma lo stesso gli chiesi cosa mai stesse facendo e, con voce smozzicata , di smettere; Lui invece prese a carezzarmi le natiche e mi disse che avevo un culetto da favola, sodo e liscio come quello di una ragazzina e mentre parlava infilò il ...
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