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Il fattore
Data: 12/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsix60
... medio tra le natiche sino a stuzzicarmi il buchetto vergine. “ Basta , ti prego” dissi con voce rotta dall’emozione, ma lui senza parlare si stese sul mio telo e , mentre con il medio della destra stuzzicava il mio buchetto, con la sinistra mi afferrò la testa e mi baciò con prepotenza, costringendomi ad aprire le labbra e penetrandomi in bocca con la sua lingua. Io cominciai a tremare; il piacere si mischiava alla paura e non sapevo cosa fare.. lui mi abbassò lo slip e scoprì il mio culetto bianco. Lo guardò disse che era meraviglioso e cosi dicendo si spinse con la lingua lungo la schiena sino al solco e poi al buchetto che cominciò a leccare avidamente. Brividi intensi di piacere mi colpivano ad ogni suo colpo di lingua e cominciai a gemere di piacere, mentre lui mi sfilò del tutto il costume lasciandomi nudo in balia delle sue mani tozze e callose. Con le dita allargava le natiche e con la lingua penetrava nel buchetto inviolato, poi mi girò di botto, e, osservando la mia erezione disse : “ lo sapevo che ti sarebbe piaciuto, vedrai.. non potrai piu’ fare a meno del mio cazzo dopo oggi”. Cosi dicendo si alzò e rapidamente si sfilò la canottiera e le scarpe e poi si tolse i pantaloncini rimanendo nudo. Li capii le dicerie sul suo conto : un cazzo nodoso e incredibilmente grosso si ergeva ritto e lucido. Sotto un sacchetto delle palle peloso e grosso lasciava immaginare fiotti caldi e lunghi. Ero come ammaliato e timoroso di cosa poteva dopo succedere. Lui si chinò ...
... strusciandomi il cazzo sulle guance.. ne avvertivo l’odore maschio e pungente e quando lui lo spinse tra le labbra, le dischiusi tentando di fare entrare quella grossa cappella umida che mi riempiva tutta la bocca.. lui comincio’ a spingere dentro esortandomi a bagnare tutto bene.. “ altrimenti non riesco a sverginarti” mi disse. A queste sue parole la paura di avere in me quell’affare enorme si accompagnò al piacere che montava sempre più come un’onda inarrestabile.. Mi sbatteva il cazzo in bocca, sempre più a fondo mentre strizzava i miei capezzolini e ogni tanto scendeva con le dita al buchetto. Poi dopo un po’ lo tirò fuori dicendomi che era giunto il momento. Panico.. “ no ti prego, mi farai male” dissi.. ma lui sembrò non ascoltare.. mi girò e mi lecco avidamente il buco.. e intano entrava con un dito.. lo sentivo farsi spazio, avvertivo le callosità del dito sul mio sfintere.. bruciava ma nello stesso tempo mi piaceva… Prese i suoi vestiti e appallottolandoli li pose sotto il mio ventre per sollevare il mio culetto bianco.. sputò sul suo cazzo nodoso e si stese su di me… “ all’inizio ti farà un po’ male.. ma poi ti piacerà , non temere.. però non possiamo rischiare di farci sentire , se per caso dovessi gettare un urlo.. “ così dicendo si sfilo uno dei calzini e, arrotolandolo, me lo pose in bocca.. sentivo il profumo dei suoi piedi, puliti ma sudati dopo una giornata di lavoro; avvertiì l’odore appena pungente che mi eccitò moltissimo mentre sollevai spontaneamente il culo ...