1. Fiaba horror della sopravvivenza


    Data: 12/03/2020, Categorie: pulp, Autore: Alba17

    Erano poveri, molto poveri. Lui lavorava quel piccolo pezzo di terra. Lei gli dava una mano quando la cura dei due bambini piccoli glielo permetteva. Vivevano alla giornata. A volte pranzavano anche con un solo pezzo di pane secco e così sopravvivevano. Il destino è duro con i poveri. Il fato volle che il padre morisse di polmonite, e lei, non adatta ai pesanti lavori agricoli, non riuscì più a procurare il pane ai suoi due piccoli, i quali spesso si addormentavano a pancia vuota per svegliarsi nel ben mezzo della notte dicendo: "Mamma, abbiamo fame!". E la mamma, impotente, sospirava in silenzio. Ogni giorno guardava con angoscia i visi pallidi dei suoi figli e di nascosto piangeva. Quel giorno li lasciò a casa da soli e andò a trovare il marito alla tomba. Lo rimproverò: "avevi promesso che avresti avuto cura di noi, perché non hai mantenuto la parola? Hai scelto la strada più facile morendo, ma non si fa così. E' bello poter morire, ma bisogna pensare a cosa si lascia dietro di sé. Egoista!" E, detto questo, se ne tornò a casa a piangere il destino suo e dei suoi figlioli. Era una notte buia, senza stelle. E quella notte successe un fatto incredibile. La tomba si aprì e l'uomo riprese vita. Si guardò intorno come se cercasse di capire dov'era. Poi, scrollandosi di dosso lo smarrimento iniziale, cominciò a scavare una tomba dove la terra era fresca. Due giorni prima, lì era stato seppellito un altro uomo del paese, un benestante, e per questo la terra sopra la tomba era ...
    ... ancora fresca. Scavò in profondità a mani nude senza mai smettere finché non arrivò a trovare la bara, che aprì con la sola forza delle mani. Prese il morto che era all'interno e il cibo che conteneva, per l'antica tradizione del paese che il morto doveva aver da mangiare per il lungo viaggio per l'aldilà. Trascinò il morto fuori dalla buca, poi se lo caricò sulle spalle, prese anche i viveri trovati nella tomba e partì verso casa, per tornare da sua moglie e dai suoi figli. Entrò e svegliò la moglie. "Svegliati! Vi ho portato da mangiare. Sveglia anche i piccoli" La moglie lanciò un forte urlo, lui fu costretto a tapparle la bocca con la mano. Poi si portò nell'altra camera trascinando il cadavere, e una volta lì prese un'ascia e cominciò a tagliare a pezzi il corpo. Ripeté l'ordine alla moglie di svegliare i bambini per dar loro il cibo. Mentre la carne doveva essere conservata per i giorni bui, quindi dovevano seccarla e nel frattempo dovevano vivere con il cibo trovato nella bara del morto. La moglie svegliò i bambini, e lui orgoglioso li guardò mangiare senza farsi vedere. Anche da morto aveva fatto il suo dovere di padre. Poi, prima di andare via, disse alla moglie: "Non fare parola con nessuno di quanto accaduto. Se non terrai la bocca chiusa, per te saranno guai. Se anche solo un pezzo di me rimanesse intatto, mi vendicherò". Poi ritornò sereno alla sua tomba. I parenti del morto dissepolto, il giorno dopo videro la buca aperta, la bara vuota senza la salma. Cominciarono ...
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