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Federica 20
Data: 13/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
Il membro continuava a vibrare nella mia bocca che suggeva le ultime goccioline, era il momento di rimettermi a sedere più composta, ma la mano che mi stringeva la natica era così piacevole che rimasi in quella posizione a lungo sentendo intanto la verga di Luca che rimaneva dura nella mia bocca. Quando, a malincuore, mi rialzai, abbandonando quel biberon dolcissimo e la mano sul mio culetto, ci trovammo tutti e tre in silenzio ormai giunti alle porte della città con i due membri di nuovo duri ai miei lati, dolcemente carezzati dalle mie mani che non riuscivo proprio a staccare da quei bastoni, mentre avevo le loro mani ognuna su una coscia, che Emilio abbandonava solo per cambiare marcia. Li avevo fatti così impazzire di piacere che adesso mi conducevano al supplizio senza essere neanche riusciti a chiedermi da chi mi stessero portando e cosa fosse successo; erano contenti di poter stare con me e accarezzarmi dolcemente sperando di poter approfittare nuovamente del mio culo e della mia bocca. Giunti nella zona dove si trovava il luna-park, parcheggiammo e scendemmo dalla macchina. La zona era ancora molto buia essendo tutti i giochi spenti e io fui percorsa da un brivido di paura che i miei accompagnatori notarono. Mi strinsero a loro in un moto di affetto che subito mutò in un moto di arrapamento perché quelle cose dure che spingevano sul mio corpo mi fecero sospirare. “allora ci siamo….statemi vicina che ho paura dissi, un po’ tremante” Luca mi attirò ...
... a se e mi baciò sulla bocca in un bacio casto che divenne un bacio profondo e sensuale al quale non ero preparata ma che mi fece girare la testa. Appena sciolta dall’abbraccio, Emilio fece lo stesso e stordita da questa nuova esperienza mi avviai verso pisellolandia seguita dai miei fedeli accompagnatori. All’ingresso c’erano già tutti, sia Stefano e Alberto che il giostraio il quale parlò per primo… “ti sei portata gli amichetti?....ma lo sanno che sei qui per farti rompere il culo?” “si..risposi mestamente……” “bene allora venite dentro che i giochi sono gratis per loro tanto paghi te in natura…..ahahahaha” “ben venuta zoccoletta” disse Stefano e Alberto proseguì.. “mi ero quasi dimenticato di quanto eri bona……facci vedere il culetto” E dicendolo si avvicinò alzandomi il vestitino e agguantandomi una mela. Io come al solito a quel contatto mi sentii cedere le gambe ed emisi un sospiro prolungato. Gli sguardi di Luca ed Emilio erano pieni di gelosia ma anche di desiderio…… “venite venite che iniziamo col tirassegno….” Disse il giostraio e ci portò davanti all’unica attrazione illuminata all’interno della quale c’erano una fila di birilli di legno alti come una bottiglietta di birra, da abbattere con i fucili che sparavano tappini di sughero. “te FederFica vai dentro, ora ti spiego il gioco….” Io mi trovai dentro la baracca e gli altri rimasero tutti e cinque fuori con i fucili in mano. “adesso mettiti in posa, mostraci il culetto ...