1. Federica 20


    Data: 13/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987

    ... culetto, verrà a salutare personalmente i nostri cazzi e ce li succhierà descrivendoli ad uno ad uno.
    
    Rifiutarsi non era neanche pensabile e poi a chi volevo darla a bere?
    
    Quel gioco piaceva quasi più a me che a loro.
    
    Mi avviai sculettando verso i birilli e ne scelsi uno, poi mettendomi di tre quarti iniziai a succhiarlo con lentezza, guardando verso di loro mentre inarcavo la schiena cercando di sporgere il culetto il più possibile.
    
    “che troia!!!”
    
    “Guarda che culo da sballo”
    
    “e che occhi da maiala mentre lo succhia….”
    
    Poi indietreggiai fino ad uno sgabello che era vicino al bancone dove si trovavano tutti coi gomiti appoggiati e lo sguardo allupato e poggiandomi la pallina del birillo sul buco del culo mi abbassai fino a toccare con la base del birillo il panchetto e poi, lentamente, iniziai a scendere mentre guardavo fisso il giostraio.
    
    Ero la loro vittima si, e ne ero felice, ma volevo che anche loro impazzissero di voglia.
    
    Infatti nessuno più fiatò mentre scendevo lentamente ed il birillo mi apriva il sedere.
    
    Era piuttosto largo ma potevo farcela, era solo un po’ più grosso della coca cola, il cuneo della mattina era stato molto ma molto peggio.
    
    “oooohhhh….sta entrando…..ooohhh mi sento allargare….oooooooohhh è troppo…..posso fermarmi?”
    
    Stavo mentendo spudoratamente ma la recita era gradita
    
    “no!!!”
    
    Urlarono praticamente tutti in coro
    
    “va bene…………”
    
    Risposi fintamente imbronciata……
    
    “ecco…ora è ancora più ...
    ... largo…….ooooooooooooohhhh”
    
    Sbagliai qualcosa e me lo trovai tutto dentro quindi l’ultimo gemito fu più che reale.
    
    Poi ritrovai la forza e continuai
    
    “ce l’ho tutto dentro il sederino…mi sta allargando da morire siete contenti……? Cosa volete che faccia adesso?”
    
    Vidi che entravano tutti nel capannone e si poggiarono col sedere al bancone esterno e tirarono tutti fuori l’uccello.
    
    “adesso descrizione cazzi accurata, devi dirci cosa ti piace di ognuno mentre lo succhi….”
    
    “mi vergogno……”
    
    “va bene, vergognati pure ma inizia, ah…e rimani seduta sullo sgabello intanto, così il birillo non scappa
    
    Il primo fu Luca, mi avvicinai prendendolo con una mano; lo poggiai alle labbra e, senza imboccarlo, iniziai parlare strusciando le labbra e la lingua sulla cappella ad ogni parola, sapendo di portarlo al delirio in questo modo.
    
    “questo è stato il primo che abbia mai toccato, è stato ieri per la prima volta, quando ha iniziato a scoprire e coprire questa cosa qui…..”
    
    Intanto lo scappellavo e lo rincappucciavo sempre sfiorandolo con le labbra
    
    “io…..non riuscivo a staccarci gli occhi e lui se n’è accorto e per colpa sua che ora mi trovo in questa situazione però….mmmmmmmpppphhh……ha fatto bene perché ho scoperto che mi piace da morire…….specialmente la cappella…..mmmmmmppphhhh….con questo bordino meraviglioso che è tanto bello da leccare….mmmmmmppppphhhhhh”
    
    Facevo piccole interruzioni per succhiarlo mentre la mano si muoveva sempre dolcemente sul tronco in una sega lenta e ...