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La nuova casa
Data: 13/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: Michel Maxim
Legata con un nodo dietro la nuca la seta nera mi nasconde il mondo. E� l�unico capo che indosso mentre lui, completamente vestito, mi osserva (lo sento anche se non lo vedo). Mi gira intorno poi la sua mano, fredda, mi tocca il sedere. Sento le sue dita sfiorarmi leggere ma so che in qualsiasi momento il registro potrebbe cambiare e le sue dita potrebbero non essere più così gentili. Mi rilassa e mi mette in tensione allo stesso tempo. Non so se dipende dalla corda che mi stringe i polsi dietro la schiena ma tutto questo mi sta eccitando. Poi la sua mano prende la spalla destra; la sinistra con l�altra mano. Mi fa ruotare su me stessa come un caldo manichino. Sento la menta del suo alito e so che è di fronte a me. Le sue mani scendono sul mio seno, lo accarezzano poi lo accolgono e lo strizzano piano. I miei capezzoli reagiscono indurendosi sui suoi palmi. Il mio corpo reagisce pronto (sempre) al tocco del Padrone. Mentre la sua mano sinistra cattura e stinge il capezzolo la destra scende verso il mio pube ma è una marcia di avvicinamento veloce. Non si sofferma, non esplora, va dritta verso il mio sesso. Punta decisa li e le sue dita mi aprono. Non perde tempo, mi penetra. Fino in fondo. Il suo dito spinge forte dentro. Ruota poi scivola fuori. Lento, bagnato. Con il piede mi fa allargare le gambe ed io, docile lo assecondo mentre le sue dita mi aprono ancora. Mi tiene aperta e resta fermo qualche secondo, poi si allontana. Sento che mi osserva. Il buio ...
... intorno mi fa sentire più intenso il suo sguardo, quasi mi toccasse con gli occhi. Non so cosa aspettarmi. Potrebbe succedere qualsiasi cosa e invece sento un mantello avvolgere il mio corpo. Lungo, mi copre, caldo. Le sue dita sollevano il mio mento e un collare di cuoio mi cinge il collo. Sento il freddo della fibbia poi lo scatto del moschettone sull�anello. Conosco bene il guinzaglio di cuoio che adesso aggancia il mio collare, più volte mi ha legato al mio Padrone ma non poterlo vedere e doverlo solo immaginare me lo fa sentire di più.Il Padrone mi guida per stanze che ancora non conosco attraversando la casa nuova. Poi attraverso il guinzaglio mi trasmette l�ordine di fermarmi. Scioglie il nodo sulla nuca e la benda di seta scivola via.La casa è la solita ma durante la ristrutturazione il mio Signore non ha voluto ch�io vedessi. Mi ha affidata ad un suo amico e sono stata nella sua cantina. La maggior parte del tempo legata ad una catena. Non mi ha trattata male, non mi ha usata, mi ha nutrita ma per due mesi mi è mancato il mio Signore. Spesso mi sono bagnata immaginandolo ma sempre mi sono trattenuta per suo preciso ordine. Non posso venire se lui non c�è a meno che non me lo ordini. Quando è tornato a riprendermi il mio cuore è esploso di gioia e per poco non ho goduto. Mi ha riportato a casa e adesso sono qui, felice di sentire il mio collare, il mio guinzaglio, in una casa che ancora non conosco.La ristrutturazione è stata profonda e quello ...