1. Il maestro e l'allieva 3


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: P4M3L4

    ... segarlo vogliosa, mentre lui per la prima volta mi penetrò, dolcemente, con un dito. Io sentii inizialmente un bruciore e gemetti, ma passò all'istante. "Ti ho fatto male tesoro?" - mi chiese preoccupato - " solo un pochino, ma sto bene e mi piace" - Wow piccola, sono sorpreso! Per essere ancora vergine, la tua farfallina sembra ricevere bene e con grande piacere" . Così dicendo, mi infilò un secondo dito ed io provai in maniera più intensa le sensazioni di poco prima. Le sue lunghe e mascoline dita, mi toccarono come toccavq i tasti del pianoforte; quante volte mi domandai se avrebbe mai "suonato" me, come suonasse il piano e...stando alla mia prepotente eccitazione, constatai che fosse proprio così. Mi scopava la mia giovane fichetta, mentre la sua bocca e lingua esplorarono tutto il resto del mio corpo; io ero tutto un fremito, un gemito, un lago e quella sensazione giunse in un lampo...in quel periodo, decisamente, avevo appreso cosa fosse orgasmo. Tolse la sua mano da in mezzo alle cosce,prima l'annusò poi l'avvicinò al mio viso: " senti anche buon odore ha la tua patatina" - mi passò poi le dita impregnate sulle labbra: " ora assaggia" ed io assaggiai. Inizialmente provai disgusto a quella richiesta, ma ubbidì ed in fine mi piacque. Mi prese per le spalle e mi fece abbassare davanti a lui, in ginocchio: " Vorrei sentire la tua bocca..ti prego, fammi sentire come lo prendi" - " ma io non...non l'ho mai fatto e non so..." - " non ti preoccupare! Sono sicuro che lo farai ...
    ... benissimo e se ci fosse qualcosa che non va, ti aiuto io! " Così chiusi gli occhi, aprii la bocca per poi richiuderla sul suo bastone. Quando constatai che non mi avesse morso e che fosse buono, cominciai a succhiarglielo dolcemente, affonda ndo sempre di più; riaprii gli occhi, rivolgendogli lo sguardo e lui mi fece cenno di sí con la testa e sorridendo, in segno di approvazione. "Brava piccola mia, sei bravissima. Uuuh, che bocca calda che hai! Aaahhh...ora però,mettici anche la lingua e leccami tutta la mia cappella...prendi in mano le mie palle" ... E fu così che feci il primo della mia vita. Ero così presa a succhiarlo e lui a godere, che non ci accorgemmo affatto del tempo passato e quando fu in procinto di venire, suonarono al campanello. Ci fissammo tra la delusione e l'incredulità, come se qualcuno ci avesse risvegliati durante un bellissimo sogno. Lui si affrettò a ricomporsi ed andare a vedere chi fosse, a me disse di restare ferma dov'ero. Mi prese un colpo quando sentii la voce di mio nonno, il quale alterato lo rimproverò. "G. ma ti rendi conto di che ore sono e dov'è mia nipote? Come mai sei tutto sudato?" - " Chiedo scusa Davide, ma abbiamo fatto tardi a smontare tutto e caricare la roba. Comunque tua nipote l'ho portata poco fa a casa! Io ancora sto finendo" - "Non è possibile, perché a casa non c'è" - " Guarda Davide, probabilmente mentre tu venivi noi stavamo arrivando. Se vai a casa, la trovi lì" "Come sarebbe a dire?" - pensai io...ma capii all'istante ...