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La voglia matta
Data: 15/03/2020, Categorie: Etero Autore: appacioppa
... continua a slinguazzare il mio pennone (che si sta per ammainare) come se volesse farlo ritornare inalberato, senza sosta, senza soluzione di continuità.Finalmente l'erezione ha un termine, e riesco a ragionare (almeno in parte) per cui le dico è: "Ok, va bene, adesso fermati un momento, fammi riprendere fiato un attimo. Lascia, per piacere." Lei non sembra troppo contenta di lasciarmelo, e continua a leccarmelo anche se ormai è abbioccato a terra. Poi finalmente smette, e si rialza (sempre con le lette di fuori) e mi sorride. Poi, senza nemmeno spiccicare una parola, mi fa cenno di continuare a ciucciarle i capezzoli, mettendomeli inequivocabilmente sotto la bocca. Io chiaramente, dopo tutto quel popò di servizio, non posso non ricambiare, e mi accosto alle sue belle bronzee zinne rotonde. Le avvinghio tutte e due insieme con mani e braccia stringendole a me, ed accosto di nuovo i capezzoli: prima che io inizi a succhiargleli lei già è su di giri, e inizia di nuovo ad emettere dei gridolini. Stringo bene le tette, ed accosto la mia lingua ai due capezzoli che ho sapientemente ravvicinato, e inizio lentamente (quasi un vellicamemento) a sfiorarli entrambi con la punta della lingua... lei sembra impazzire, e mi invita a proseguire. Chiude gli occhi per concentrarsi meglio sul piacere che io le sto dando, ed inizia a grufolare (come un gatto che fa le fusa) poi incomincia quasi a miagolare, a mormorare parole incomprensibili sottovoce, ad emettere suoni strani e gutturali con ...
... la bocca. Piano piano i suoi gridolini ed i suoi mugugni aumentano di volume ed intensità. Fino a quando (proseguendo io nella mia opera di slappamento) arriva ad urlare, a strillare frasi sconclusionate, a chiedermi di non fermarmi, e di insistere a strizzarle le tette sempre più forte, ed a slinguazzare uno alla volta (alternativamente) i suoi turgidissimi capezzoli che hanno raggiunto la lunghezza di un paio di centimetri nel frattempo. Poi prende con la mano destra qualche cosa (che non distinguo bene) dalla sua borsa, e se lo infila una mano in mezzo alle gambe: deve essere senz'altro una specie di vibratore. (Hai capito la mignottella? Si porta sempre un vibratore di scorta, non si sa mai ...) Non ha le mutande: me ne accorgo solo ora, e vedo che se lo infila tutto dentro la sua patacca e inizia a farlo ballare spingendo un bottone. Fa uno strano rumorino, tipo il motorino di un ventilatore, leggero e continuo. E lei si contorce, strilla, si dimena, e mi mette la sua mano sinistra sulla testa, quasi a volermi spingere sopra i suoi capezzoli con più forza.Io non mi faccio pregare e le schiaccio la mia intera faccia su quelle sise morbide e dal sapore di latte, continuando a succhiare e succhiare e succhiare entrambi i suoi capezzoli a turno: il che mi da un piacere immenso, che non mi aspettavo di provare. Lei continua a grugnire, a soffocare i propri grugniti, mi bacia sulla fronte, me la lecca avidamente mentre io succhio. Mi slinguazza tutta la testa, le orecchie, il ...