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La voglia matta
Data: 15/03/2020, Categorie: Etero Autore: appacioppa
Ebbene si, lo confesso. Sono un uomo piuttosto maturo, di sessanta anni, ma ancora sono fortissimamente attratto dal sesso femminile, dalla sensualità che emanano le donne (soprattutto quelle giovani, fanciulle, adolescenti o meno giovani ma desiderose di afflati) che a volte sono semplici, ingenue, dolcissime, impreparate sessualmente e sensualmente ad essere felici, ed a rendere felici gli uomini.Adoro tutte le rappresentanti dell'altra metà del cielo:sono tutte affascinanti, di modi gentili e provocanti, di atteggiamenti sensuali, di natura provocante, di mentalità aperta senza prevenzioni o complessi: insomma amo tutte le donne piacenti e di aspetto ed atteggiamenti gradevoli e soprattutto a) intelligenti e b) disinibite.Del primo gruppo (a) ce ne sono molte.Del secondo (b) no purtroppo.Molte ragazze soffrono ancora di vecchi retaggi ancorati del passato, affondano nelle vecchie radici di oramai scomparse tradizioni popolari e familiari, che vogliono le fanciulle, le ragazze, le donne fatte caste e pure fino al matrimonio. E subiscono genitori e parenti che esercitano delle forti pressioni su di loro per comprimerne le esigenze naturali, le loro vocazioni verso la sessualità, e le fanno vivere "praticamente" come delle vere e proprie monache, prigioniere di barriere mentali esistenti solo nella loro fantasia.Confesso che quando mi trovo accanto ad una dolce, sensuale e provocante ragazza (non parlo solo della bellezza fisica che anche è importante, ma anche di quel "non ...
... so che" di misterioso, di quell'avvolgente, affascinante, travolgente senso di gradevolezza diffusa che alcune donne sanno esercitare su noi uomini, a volte senza neppure saperlo, altre volte con sapiente intriganza e con pungente malizia) non so resistere. Adoro in particolar modo -non so perché e non me lo sono mai chiesto - quell'aria innocente (o falsamente innocente) che ispirano alcune ragazze o donne più o meno giovani, quando le guardi negli occhi, e sembrano volerti dire:"Ma ci sei o ci fai?" Cioè: "Io sono qui innocentemente pronta a mettermi in mostra per te... e tu che fai? Ti limiti a guardarmi negli occhi? A scrutare nella spaccatura dei miei seni prorompenti? A mangiarmi con gli occhi? Dai, stupido che non sei altro, fai un passo, deciditi a prendere l'iniziativa, abbrancami, acchiappami, avvolgimi, accarezzami da tutte le parti, fammi sentire desiderata come una vera donna, strizzami da per tutto, lascia andare i tuo freni inibitori e fai in modo che anche io possa liberarmi di queste inibizioni, coccolandomi e solleticando tutti i miei sensi, risvegliando in me tutta la mia femminilità troppo a lungo repressa... Allora? Ti vuoi decidere?" ...E il più delle volte, per timidezza, o per paura di essere respinti (cosa che a volte capita con certe ragazze ancora non liberate mentalmente), o perché magari hai timore di aver incontrato una minorenne che (dalle forme e dalle parole sciolte) dimostra una maturità eccellente: e poi scopri solo dopo - con le mani nei ...