1. La voglia matta


    Data: 15/03/2020, Categorie: Etero Autore: appacioppa

    ... infilato tutto, e quella specie di brodaglia viscida ha agevolato l'operazione.Sono sempre più infoiato ed inizio subito a pompare, a pompare ed a pompare con durezza e con continuità. Lei fa seguire ad ogni pompata un piagnisteo di piacere e di estasi: è anche lei al massimo della goduria. E così continuo a pompare per un po' poi sento di nuovo il prurito di prima, le palle che si svuotano, e la sborrata che fuoriesce dal mio pene tutta d'un colpo: questo ammorbidisce ancora di più il suo sfintere che è ormai bello che dilatato, e contribuisce ad acuire il mio ed il suo godimento: non c'è nulla di più piacevole che sborrare nel culo di una donna, proprio perché la pompata viene agevolata e perché sai che quella sborrata non mette al mondo figli indesiderati.Resto con il mio bel batacchio nel suo culetto per un paio di minuti, mentre sta per afflosciarsi, e mentre lei continua a godere ed agitarsi. Lo sfilo da quell'antro scuro, e vedo lei che continua a godere come se fosse ancora dentro, ed ad andare su e giù per qualche minuto ancora: ne approfitto per sedermi sul sedile...sfinito, e solo allora mi accorgo che ci sono due ragazzini - non più di 10/12 anni ciascuno - che stanno lì, appoggiati sul vetro posteriore della vettura a guardare lo spettacolo. Con un urlaccio li caccio via, minacciandoli, e loro se ne vanno impauriti dalla mia reazione, ma quasi sorridendo. Mentre lei si tranquillizza io mi ricompongo, mi rivesto e riprendo il controllo. Lei esita ancora per ...
    ... qualche istante. Ma poi la aiuto a risistemarsi, ed a rassettarsi. Ora anche lei si è ripresa.Ci guardiamo negli occhi, e subito ci baciamo con uno slancio appassionato, come se fossimo amanti consumati. Il suoi occhi nerissimi brillano di gioia, e lei, del comportamento quasi aggressivo iniziale ha perduto ogni traccia: anzi adesso è dolce, sensuale, appagata e mi si avvinghia al braccio destro, in cerca di coccole. Coccole che io non le faccio mancare, perché quelle sono la mia specialità.Poi le dico sorridendo: "Allora vuoi sempre andare al Pronto Soccorso?" ... "Si..."mi fa lei"Ho un urgente bisogno di un po' di simpamina...o di coramina per riprendermi". ... "Non ti preoccupare, a quello provvedo io!"le rispondo: "Ho una intera farmacia a casa mia, qui vicino". Ma lei mi fa: "No tesoro, riportami dove ero a Piazza Venezia, perché devo andare d'urgenza in un ufficio per delle mie pratiche. Anzi andiamoci di corsa che è tardi, e fra poco chiude!". "Va bene" rispondo: "Ma almeno dimmi come ti chiami, che cosa fai ... dammi il tuo numero di telefono così possiamo incontrarci ancora". E lei "Ok! Ma andiamo, mentre camminiamo mi segno il tuo numero di cellulare sul mio, e ti scrivo il mio numero su un foglio. Mi chiamo Sofia." Le detto il mio numero di telefono. Riprendo la marcia con la mia auto, e torno indietro verso Piazza Venezia. Arrivato al punto di partenza, dove c'era stato l'incontro, le dico "Io mi chiamo Giò.Mi dai il foglio dove hai scritto il tuo numero?" Lei mi ...