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Puttane! (1)
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
La serata in casa di Enzo e Seby è stata davvero stressante: Knut che mi scopa nonostante tutte le mie resistenze; i sensi di colpa per aver ceduto; aver rivisto Andrea; le immagini di Enrico che si fotte quella troietta di Marco… Tutto questo è stato troppo e, rientrato a casa, mi sono stravaccato sul letto e sono caduto immediatamente in un sonno profondo. Ovviamente, tutti questi pensieri hanno invaso i miei sogni, trasformandoli in incubi: le scene si sovrapponevano le une alle altre e il mio inconscio mi ha giocato brutti scherzi. Knut ed Enrico che limonavano; Andrea che si faceva inchiappettare dal mio ragazzone; Marco che prendeva cazzi a tutta forza da perfetti sconosciuti che entravano in campo all’improvviso. A svegliarmi, però, non è stata l’agitazione generata da queste scene, ma la mancanza di fiato. All’improvviso non riesco a respirare: spalanco gli occhi e sento una pressione sulla bocca. Una mano me la sta tappando. La peluria rossiccia sulle nocche sembra quella di Enrico: ma che gli prende? Perché mi fa questo? Il lenzuolo vola via e il suo cazzone si apre un varco tra le mie chiappe. La cappella punta al buco e spinge. Entra e l’asta mi scivola in corpo inesorabilmente. “MMMMMMMMMMMMMM!!!”, mugolo, e mi contorco per liberarmi dalla morsa, ma lui è forte. Con la coda dell’occhia cerco conferme ai miei sospetti: è davvero Enrico o no? “Che puttana che sei!”, mi sussurra, infine, la voce del gigantone ad un orecchio. Sì: è il mio Enrico! ...
... Mi rilasso e mi abbandono a lui, ma il ritmo pesante col quale comincia a scoparmi mi fa tornare in allerta. “MMMMMMMMMMMM!!!” urlo di nuovo, graffiandomi la gola. “Che c’è? Non ti piace?”, mi fa Enrico con uno strano tono. “Eppure ne prendi di cazzi in giro per il mondo! Proprio il mio ti fa male?”. Non capisco: perché si comporta così? Che succede? “Soprattutto uno ti piace tanto, non è vero? Anche se ti ho chiesto più e più volte di non farti inchiappettare da lui, tu non mi dai mai retta. PERCHE’?”, grida alla fine, incazzato e affondando con tutta la nerchia nelle mie viscere. “AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH!!!”, sbraito di dolore, riuscendo a rompere per un momento il muro della sua mano sul mio muso. Poi, lui la tira via e, a fatica, gli chiedo: “Ma che hai, amore? Che ti è preso?”. “AMORE??!! Ma quale amore???”, continua ad urlarmi addosso e a montarmi come una furia. “Ma perché lo fai? Sei attratto da lui? E che cos’è che ti attrae in quell’animale, eh?”, e un altro colpo raggiunge la mia prostata. Inizio a provare piacere e il mio respiro si affanna. “Ecco: vedi quanto sei vacca? Stai già godendo, puttana!”, e d’un tratto estrae la verga dal mio sfintere e mi ordina: “Girati e guardami in faccia mentre ti apro in due!”. Mi volto, anche costretto dalle sue mani, e vedo il suo viso paonazzo, i suoi occhi lucidi e la sua bocca socchiusa a mostrare i denti stretti. “Apri le cosce, troia!”, e mi afferra le caviglie e mi spalanca le gambe. Quindi, mi cade ...