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Puttane! (1)
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... sopra bloccandomi i polsi contro il letto e, prendendo perfettamente la mira, mi pianta il suo arnese completamente negli intestini. La penetrazione mi mozza il fiato. Chiudo gli occhi e sto per svenire. Poi, il mio corpo comincia a scuotersi e anch’io vengo ridestato. “Ma guàrdati! Basta davvero poco a farti godere! Chiunque può farlo! Anche quello stronzo!”, mi grida contro Enrico, e riprende a fottermi. “Ma… di chi… ah!... parli?”, gli chiedo, cercando di mantenere il controllo e non abbandonarmi al piacere. “Che c’è? L’hai già dimenticato? Però, quando ti sfiora e ti scopa te lo ricordi bene, eh?”. “Ma chi? CHI???”. “E chi, se non quel tedesco di merda!”, e il suo ventre colpisce con violenza le mie chiappe, mentre la sua minchia mi trafigge il retto. “Ieri sera ti ha montato nella stanza dei monitor! Dimmi che non è vero!”. Io lo fisso sconvolto: ma chi gliel’ha detto? “N… no…”, provo a negare. “Non dirmi stronzate! Non a me!”, e i suoi occhi si riempiono di altre lacrime. Abbasso lo sguardo e lascio che continui a violentarmi. “Allora: non mi rispondi?”. Torno a guardarlo e la vista mi si appanna. “E’ vero! E’ VERO!”, grida ancora, e mi sfonda il culo per l’ennesima volta. La mia schiena si inarca e diversi brividi mi percorrono il corpo in su e in giù. “Non provare a stringermi il cazzo, puttana! Resta aperto! RESTA APERTO!!!”, e la sua nerchia mi svanga gli intestini. Lo assecondo e spingo in fuori cercando di evitare che le contrazioni al mio ...
... bassoventre si trasmettano anche allo sfintere. E difficile e il risultato e l’espulsione di una gran quantità di umori. “Porca vacca!”, sbotta, allora, Enrico. “Mi stai allagando la minchia! Ma guàrdati!”, e abbassa lo sguardo tra le mie cosce, stupendosi dell’abbondanza di liquido vischioso che fuoriesce dal mio anellino. “Senti come scivola bene!”, aggiunge, poi, chiudendo gli occhi e godendosi l’andirivieni della sua mazza. Il mio stomaco sussulta ogni volta che uno spruzzo di secrezioni abbandona il mio corpo. Il mio petto si solleva verso Enrico e i suoi occhi si illuminano nel vedere i miei capezzoli puntare a lui. Ci si tuffa contro e ne morde uno. I suoi denti che rotolano lungo la mia aureola amplificano il mio piacere. “No, così no!”, protesto. Già è complicato obbedire al suo ordine di non stringere il culo; se poi mi sollecita altre parti del corpo è la fine! “Sta’, zitto!”, mi rimprovera. “E guai a te se chiudi le chiappe!”. La sua verga continua a scorrermi dentro e la sua lingua mi tortura la punta della tetta. Ho caldo, sempre più caldo e non smetto di sbrodolare. “Stai facendo un lago qua sotto! Brutta troia!”. “Non… resisto… NON RESISTOOOOOOOOOOOOOOO!!!”, urlo, e la forza dell’imminente orgasmo anale mi fa liberare dalla morsa delle sue mani sui miei polsi. Agguanto le sue chiappe e lo trattengo contro di me, con la sua minchia tutta piantata nel mio corpo. I miei talloni arpionano le sue cosce e le mie gambe stringono i suoi fianchi, così forte ...