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Un'estate bollente - 2
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: grillino
Il rapporto con Massimo è andato avanti per parecchi giorni, sempre con la stessa “formula” ovvero ci vedevamo in spiaggia, solite chiacchiere amichevoli, anche con i nonni e poi quando loro andavano a fare una passeggiata lungo la spiaggia io e lui ci chiudevano in cabina a fare sesso. Poi tornavamo tranquillamente ai nostri ombrelloni come due normali “amici”. Nel caso fossimo stati sporchi in modo sospetto, vedi di sperma tra i capelli o addosso o sul costume, andavamo di corsa in mare a farci il bagno o alle vicine docce, ovviamente ognuno per conto proprio. Ad esempio, Massimo andava avanti e si chiudeva in cabina. Io lo seguivo a distanza di qualche minuto, bussavo e lui apriva. Spesso si faceva trovare già completamente nudo sulla panchetta della cabina, che si masturbava. Mi guardava con un sorriso sornione e provocante, mi chiedeva di avvicinarmi e di inginocchiarmi tra le sue cosce, mettendomi subito il suo poderoso cazzo in bocca, costringendomi ad un bel pompino. Io ubbidivo in silenzio e senza storie, dal basso dei miei 17 anni nei confronti di un uomo di 40…prendevo quell’uccello maturo, peloso e grosso e me lo infilavo nella mia bocca, iniziando subito a ciucciarlo, leccarlo e masturbarlo al meglio delle mie possibilità di adolescente. Massimo era molto paziente e dolce, ma al tempo stesso deciso a godere delle mie prestazioni e farmi imparare il più possibile. Mi teneva la testa e mi guidava nel ritmo e nella profondità dell’ingoio del suo cazzo, poi mi ...
... guidava la mano nella masturba zone, in velocità e forza, mi dirigeva la leccata delle sue enormi palle pelose…mi suggeriva sussurrando le migliori tecniche per farlo godere. Le sue attenzioni e consigli mi gratificavano, come anche sentire i suoi gemiti di compiacimento, il suo corpo fremere e il suo pisello irrigidirsi sempre di più man mano che la mia boccuccia e la mia tenera mano lavoravano su esso. L’eiaculazione finale era un tripudio…lui mi teneva la testa ancora più forte, mi spingeva la cappella sino in gola, sussurrava gemendo le frasi più sporche sino a sentirmi arrivare in bocca dei fiotti di sperma grumosi e aspri, caldi, abbondanti…cercavo di deglutirli tutti ma era troppa, allora mi alzavo dal cazzo facendomi schizzare tutto il resto in faccia, sui capelli, sul petto…era una fontana quell’uomo! Una volta finito, era il mio turno. Massimo mi voleva spompinare facendomi stare in piedi, lui prostrato in ginocchio, mi leccava e succhiava il mio pisello carezzandomi le cosce, infilandomi un bel ditone nel culo bagnato dalla sua saliva…inutile dire che sborravo in pochi sismi minuti! Massimo era bravo a ingoiare tutto il mio giovane e abbondante sperma. Ma delle volte se lo lasciava schizzare addosso per pura libidine! Poi, ripresici dai rispettivi orgasmi con delle seghe a vicenda, veniva la parte più bella e istruttiva: scopare! Massimo alternava sempre le posizioni tutti i giorni, nel ristretto spazio della cabine. Una volta a pecorina sul tavolinetto, poi sopra a ...