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Sesso, come mai prima d'ora
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bsx_930
Entrammo in casa baciandoci, la sua lingua non si staccava dalla mia. I miei denti tenevano le sue labbra. Puzzavamo d'alcool. Vodka, vino, tequila, ci eravamo conosciuti due ore prima in discoteca. Erano le 3 e mezza quando lo vidi e lui vide me. Non so come dopo pochi istanti ci ritrovammo a baciarci mentre la musica in sottofondo passava da “Perfect Illusion” di Lady Gaga alla più vecchia “Belive” di Cher. Era tutto spettacolare, ero in estasi per l'alcool, i suoi occhi verdi ed i suoi riccioli neri. Dopo poco eravamo al bancone a prendere due shot, e poi altri due, per poi finire sui divanetti a pomiciare come due quindicenni la loro prima volta in discoteca. Inciampai sul tappeto e lui mi sorresse mentre cercavamo di toglierci i giubbotti cercando di fare il meno rumore possibile, ma era impossibile. Entrammo in camera sua e i vestiti cominciarono a volare. Scaraventai tutto via, sciarpa, felpa, maglione, tutto. Levai le scarpe con un'incredibile velocità e subito dopo volarono via anche i pantaloni. Lui era già li nudo sul letto col cazzo in mano che se lo menava. Mi tolsi le mutande e mi fiondai su di lui. Le sue mani mi strinsero mentre le nostre bocce si incrociavano ancora. Salì su di lui e cominciai a strusciarmi al suo cazzo facendolo passare tra le mie natiche sode. Mi buttò già di schiena e si avventò contro il mio cazzo prendendolo tutto in gola. Sentivo la cappella schiacciarsi tra le pareti della sua gola e ...
... lui puntava a prenderne ancora di più. Si staccò dal mio cazzo e cominciò a succhiarlo, mordicchiarlo, poi di nuovo fino in fondo. Gli tenevo la testa schiacciata mentre con i piedi segavo il suo cazzo duro. Si staccò nuovamente e venne verso si me passandomi i miei sapori in bocca. Lo atterrai io sta volta e mi abbassai a succhiargli il cazzo. Era grosso, bello, non grosso quanto il mio però, lungo, con una bella cappella che pulsava di sangue e voglia di essere succhiata. Mi fiondai e come lui cercai di prenderlo tutto, ma non riuscì. Lui scoppiò a ridere poi mi spostò col corpo e mi disse di riprovare. Lo presi tutto con mia grande sorpresa. Lui gridò un “Dio continua” mentre mi spingeva giù con la sua mano. Mi staccai dal cazzo e un filo di bava calò dalla mia bocca dritto sulla sua cappella. Dovevo riprenderla e gustarmela ancora per molto. Mi abbassai e ripresi il mio lavoro. Non lo vedevo bene, era disteso con la testa buttata giù e ansimava come pochi. Mi staccò da lui per ribaciarmi come poco prima, poi si alzò dal letto e andò all'armadio dal quale prese una piccola boccetta di vetro. “Usi?”. Chiese. “L'ho provato, ma non ne faccio molto uso”. Dissi. “Ne vuoi?”. Chiese avvicinandosi stappandola. Sarà stata la botta dell'alcool, sarà stato che quel ragazzo mi piaceva da morire, accettai. Tirai su di naso per cinque secondi il popper e ricaddi sul letto. La mia testa girava ancor di più, mi sentivo ancor più ...