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Sesso, come mai prima d'ora
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bsx_930
... leggero. Anche lui tirò su e poi si fiondò a succhiarmi il cazzo. Era voglioso, fogato, lo voleva tutto. Si alzò da terra, dov'era piegato in ginocchio e mi girò allargandomi il culo. Cominciò a leccarmi il buco, era meraviglioso. Gli presi la testa e lo schiacciai ancor di più verso di me. Sentivo la sua lingua entrare ed uscire, leccare le pareti. Poi si staccò e poggiò la cappella. Entrò tutto insieme. Mi staccai da lui urlando mentre con una mano mi toccavo il culo con l'altra mi tappavo la bocca. Lui si buttò subito su di me baciandomi e chiedendomi scusa, io lasciai il buco e r'indirizzai li il suo cazzo. Entrò, la cappella poi l'asta e alla fine sentì lo scroto che si poggiava sulla mia carne. Iniziò lentamente mentre mi fissava negli occhi, poi aumentò, sempre di più. Era stupendo, bravissimo. Lo fermai per un istante e lo feci uscire da me. Mi voltai ed allargai le gambe. Non faticò a ritrovare l'entrata, tutto, di nuovo dentro. Le nostre pelli al contatto producevano un suono quasi ipnotico. Lui mi passò la bottiglietta di popper e tirai ancora una volta. La testa riprese a girarmi. Mi vedevo la sul letto con lui che mi fotteva come un animale, come una bestia, ed io contento che gli stringevo la mano mentre la sua testa si poggiava sulla mia sussurrandomi parole che ora, e credo mai ricorderò. I suoi muscoli si muovevano per far si che io godessi e per far si che non mi stancassi di lui. I suoi dorsali si contraevano e ...
... rilassavano velocemente come le natiche. Mentre mi teneva giù, con una mano andai a cercare il suo culo per farmi fottere ancora più velocemente. Non era da me fare quelle cose, non ero mai stato così selvaggio e animalesco come ora. Si tolse da me e cadde accanto. Stremato tirò su ancora del popper per poi fissarmi negli occhi. Presi l'iniziativa. Salì sopra di lui e lo ripresi dentro. Lui sussultò. Sapevo che non era ancora venuto. Cominciai a muovermi, velocemente, sempre di più. Lui mi prese la gola e cominciò a stringerla per portarmi a se e baciarmi. Mi prese il cazzo gonfio e voglioso e cominciò a segarmi, ma poi lo lasciò subito. Mi buttò sul letto e si staccò da me. Si sputò su una mano e se la passò sul buco. Si sdraiò come ed allargò le gambe. Non aspettavo altro. Entrai piano prima la cappella, poi fuori, poi di nuovo dentro, dopo un minuti lo stavo fottendo più forte di come lui mi avesse fottuto. Urlava. Gridava. Godeva e mi implorava di non fermarmi. Lo voltai, volevo vederlo negli occhi. Ripresi a scoparlo, portai le sue gambe sopra le mie spalle e ripresi a fotterlo. Ad un tratto urlò, urlò molto e una schizzata bianca gli colpì il viso, poi un'altra che arrivò al collo e così altre. Il suo petto era pieno della sua calda sborra. Io ero quasi arrivato e lui continuava a farsi fottere. Mi staccai da lui e gli esplosi sul cazzo. Un'ondata di calda sborra si unì alla sua e io ricaddi accanto a ...