1. Sopra le righe, ci sei tu


    Data: 17/03/2020, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    Non parlava, non ce n' era neanche bisogno, aveva promesso una serata calda e, era stata molto veritiera, in effetti la serata, era bollente.Tre metri di distanza, due candele a fare una luce soffusa e lei, che inquietatamente aveva cominciato la sua danza personale per me.Inutile dire come l'avevo conosciuta, inutile spiegare come l'avevo avuta, posseduta: a pensarci bene, questa era la mia speranza di maschio che spesso contrastava con la mia intelligenza nel capire chi aveva deciso.Poco importava in quel momento.La promessa di qualcosa d'insolito, era nata a tavola, dove, si era concretizzato un incontro di emozionati racconti erotici fantasiosi e non.Promesse e impegni.Eccitazione crescente nell'immaginare e nell'aspettare.E infine noi, in quella stanza di cui non sapevo neanche della sua esistenza, eppure, una volta vista, mi sembrava di conoscerla da sempre.Mentre cercavo di visualizzare meglio la stanza, mi rendevo conto che molto di quello che lei mi aveva raccontato, era meno fantasioso di quello che pensavo, riconoscevo oggetti da lei descritti e i particolari tornavano alla mente;- Guardami!Venni costretto alla realtà del momento, da quella decisa e semplice parola.Le mani sui fianchi a giocare con una gonna grigia lunga al ginocchio, mimava uno possibile spogliarello, mi venne subito in mente" nove settimane e mezzo" anche la camicetta bianca mi aiutava in quel ricordo.Sentivo chiaramente l'eccitazione salire e il sangue pulsare forte sul mio sesso, il fuoco ...
    ... cresceva e bruciava tutto del mio essere.Solo tre metri di distanza e una promessa;- Non potrai muoverti ne toccarti a meno che non te lo dica io!. Prendere o lasciare!Lasciare? Non ero mica matto e dove mi ricapitava di trovare una proposta del genere.Disinibita e stuzzicante, sicuramente decisa e invogliante.- PromettoDiavolo di una donna, mi stava fulminando con lo sguardo, non m'era mai capitato di sentirmi così nudo e inerme davanti a una ragazza, fu una delle pochissime volte che dovetti distogliere lo sguardo, avevo paura che potesse leggere dentro di me la voglia di trasgredire a quella promessa durante il gioco.- Sei sicuro di riuscirci?- E che sarà mai, risposi, - Non devo mica buttarmi nel fuoco.col senno di poi, mi accorsi che sarebbe stato più facile buttarsi nel fuoco, ma, ancora non la conoscevo bene.Ma torniamo alle sue mani sui fianchi.Tre metri, solo tre metri, mentre cominciava ad alzare la gonna arrivando alla fine delle sue autoreggenti e all'inizio del mio infarto mentale con blocco del cuore legato a un affannamento respiratorio temporaneo.l'unica nota stonata che non avevo previsto, era che mi aveva legato come un salame alla poltrona di pelle nera;- Per evitare che ci ripensi e non ti venga voglia di cambiare le regole.- Mah...avevo promesso......- Niente mah, o così o pomì!Che cazzo di frasi da camionista gli venivano fuori ogni tanto, completamente in contrasto con la sua bellezza eterea, pallida, da santa vergine de Pilar.Ma, ancora una volta, torniamo ...
«123»