1. Sopra le righe, ci sei tu


    Data: 17/03/2020, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    ... a noi, eravamo all'inizio della sua pelle chiara in netto contrasto con la calza nera spiccatamente erotica con quel suo filo dietro, molto os&egrave, quasi troiesco nei miei pensieri.Si era fermata sull'orlo, riuscivo a immaginare il ricamo, mentre lo stuzzicava infilandovi un dito sotto e, questo movimento, mi permetteva di vedere la trasparenza della stessa.La mia erezione, era ben visibile sotto i pantaloni scuri di jeans firmati Armani, il mio modo di vestire, era il tipico tentativo di rincorrere la gioventù.La gonna salì ancora mettendo in mostra il niente più assoluto. era nuda, niente intimo e spettacolarmente glabra sul sesso.Cercai di muovermi nel tentativo di liberarmi o meglio, nel tentativo di capire quanto mi avesse legato bene: purtroppo per me, i nodi erano stati fatti meglio che da un marinaio esperto, niente cedeva, neanche la mia erezione, ben lungi dal sentirsi sconfitta per quella trappola erotica.Cominciò a ballare seguendo un ritmo solo suo, la gonna sfiorava l'inguine scontrandosi con le cosce e toccando le labbra ben divaricate dall'eccitazione.Fece due passi avanti, ora i metri,erano al massimo due, una visuale più chiara si prospettava ai miei occhi, riuscivo a intravvedere i particolari in modo diverso: lasciò scivolare la gonna slacciandola e portò le dita ai bottoni della camicia, sentivo un caldo esagerato e un sudore fastidioso mi stava attanagliando la tempia.Aveva un sorriso tra il crudele e il soddisfatto e, a ogni bottone slacciato il ...
    ... cuore saltava un battito.- Slacciami....Non mi degnò di una risposta e si liberò della camicia lanciandomela addosso, ovviamente, niente reggiseno, solo due seni turgidi, come i loro capezzoli irti, pronti da baciare, stringere, palpare e punire.Ah, se solo avessi potuto averli, le avrei fatto sentire chi comandava....Prese le mani e le portò sui seni coprendoli a coppa e cominciò a muoverli e, facendo questo, si portò a un metro.Adesso mi sembrava di sentire il vento spostarsi a ogni suo movimento, di sicuro sentivo l'odore del sesso;- Liberami da questo cazzo di corde!Provai a fare il duro.Nessuna rispostaSi avvicinò ancora e arrivò a distanza di gamba o meglio di tacco, infatti, ebbi modo di vedere e poi sentire le stupende scarpe che aveva indossato, l'unico problema, era , che il tacco destro si era posizionato sui miei calzoni e spingeva sul mio membro torturandolo.come la scena di un film, anzi, di molti film e di sogni mentali.Mi sentivo inerme e imbecille per essere in quel gioco nella parte della vittima, avrei voluto essere il Matrix( famoso personaggio di un film di fantascienza, naturalmente bello e vincente) della situazione e confonderla con effetti magici piroettando libero, dovetti invece accontentarmi di seguire le sue performance sessuali.Una sua mano, era scesa sul monte di Venere e piano accarezzava il clitoride o, vista la posizione delle dita, immaginavo lo facesse.Non mi guardava più, aveva reclinato la testa lasciando cadere fluidi i capelli neri sulle ...