1. Sognare? .... no no .... scopare!


    Data: 18/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: malatempora

    ... blocca " cosa fai vuoi farmi piedino?" " ci mancherebbe" ..... Altro che piedino! Appena salito sulla sua macchina, accomodatomi in quegli enormi sedili di pelle, avrei voluto allungare la mano sulla gamba, accarezzare dolcemente la stoffa dei suoi pantaloni. Avrei voluto sfiorargli l'inguine, allungare le dita sulla sua coscia, sentire con i polpastrelli la consistenza delle sue palle e del suo pacco. Avrei voluto afferrargli l'asta per sentire, nonostante la stoffa, la sua dimensione. Forse lui mi avrebbe accarezzato la testa ed allora io mi sarei chinato ad appoggiare le mie guance sulla sua gamba e la mia testa sul sul suo pacco. Mentre la macchina sarebbe sfrecciata verso qualche parcheggio isolato avrei con la bocca baciato il suo gonfiore e delicatamente avrei fatto emergere il frutto del mio desiderio. Li poi la mia delicatezza si sarebbe fermata per dare sfogo alla mia voglia repressa. Ma era solo un sogno, finiamo la coca cola e mi alzo per pagare, so che deve ripartire, ma lui mi prende la mano e mi dice " lo sai che sei un baby?" " in che senso scusa?" gli domando, a volte lo faccio e a volte lo sono un po' tardo a capire...... "che ti facevo più maturo" , " scusa ma è un complimento o un offesa?" "Scemo" mi disse "un complimento , ti facevo più vecchio, ma così mi fai sexo" . Giusto il tempo di pagare e poco dopo siamo nel mio ufficio. Una scrivania, un tavolo da riunioni , un grande divano e un bagno annesso, non vi ho mai portato nessuno per ragioni di ...
    ... riservatezza, ma questa è un occasione che non posso perdere. Chiudo la porta alle nostre spalle e lui mi abbraccia stringendomi a se, la mia testa arriva giusto un po' sopra alle sue spalle, le sue mani mi stringono sulle scapole, mentre le mie gli cingono i fianchi, sento il suo cazzo premere sulla mia pancia fino a chè un morso sul collo mi risveglia dai miei pensieri. " spogliati" mi dice, mentre va ad accomodarsi al centro del divano, chi è il maschio alfa è molto chiaro e a me va bene così. Lui si è tolto la giacca che ha appoggiato sulla scrivania e il suo sottogiacca nero a mezze maniche mette in risalto un torso fibroso ed un petto definito e quelle due braccia che prima mi avevano stretto con tanta energia. Mi spoglio rapido e i miei indumenti sparsi sul pavimento mi fanno quasi impressione. Senza che lui me lo chieda o forse seguendo lo sguardo dei suoi occhi mi sistemo a terra in mezzo alle sue gambe.
    
    Le mie mani corrono veloci alla cerniera dei suoi pantaloni, il cazzo ormai di ragguardevoli dimensioni esce prepotente dagli slip, e quasi da solo trova la strada della mia bocca, ho fame, fame di cazzo, fame del suo cazzo. Lo lascio entrare e riempirmi la bocca, la mia lingua corre tutto intorno all'asta, l'odore pulito del suo membro mi riempie le narici, mentre il suo sapore eccita le mie papille. Mentre con la bocca cerco a fatica di ingoiarlo fino alla base con la mano gli slaccio la cintura. Lui asseconda i miei movimenti, alza il bacino così che possa sfilargli i ...