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Sognare? .... no no .... scopare!
Data: 18/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: malatempora
... pantaloni, ma così anche il cazzo fa un ulteriore balzo dritto nella mia gola. Velocemente finiamo di spogliarci, lui mi prende e mi gira come vuole con le sue mani forti. Lo spingo a coricarsi sul divano così che da sopra posso, in apparente posizione di potere, baciargli il petto, facendo scorrere la lingua su quei muscoli definiti, su quel ventre duro e glabro. Ma era sul suo cazzo, sulle sue palle che la mia bocca voleva tornare. Il cazzo depilato, ad eccezione di un ciuffo nella parte superiore dell'inguine, svetta in mezzo alle sue gambe. Come per una mosca il miele così era lui per la mia lingua. Quando le sue gambe, sfiorandomi sui fianchi si posarono sulle mie spalle, fu chiaro cosa volesse. Ritraendomi leggermente mi dedicai prima ai suoi coglioni, grossi e gonfi poi , alternando veloci colpi di lingua a lunghe leccate, al suo orifizio anale. La lingua si insinuava dentro quel buco mentre le labbra lo succhiavano e lo baciavano avide. Le sue mani scorrevano sulle mie spalle e con forza, accarezzandomi la testa, mi spingevano in mezzo alle sue gambe. Ero così concentrato e così eccitato nel sentirlo godere che quasi non mi accorsi quando, prendendomi per i fianchi , mi rigirò sotto sopra. Ora sentivo il peso del suo corpo sopra di me ed i suoi denti mordermi il collo. Avrei voluto restare così all'infinito, ma il suo cazzo ormai scalpitava, quasi animato da una sua naturale volontà . La sua cappella solleticava il mio ano, lo scorrere della mazza nel solco del ...
... mio culo mi aveva già ampiamente lubrificato. Ci volle quindi poco, una leccata e un po' di saliva perché fossi pronto per essere riempito. Con la sinistra unì alte le mie gambe sopra di me, mentre con la destra posizionó il suo cazzo in giusta traiettoria . "Non farmi male" gli dissi, " so quel che faccio e solo ti darò piacere" mi rispose prima di iniziare ad esercitare una forte e costante pressione sul mio buco. Il cazzo scivolò dentro lentamente aprendomi progressivamente e progressivamente riempiendomi completamente. Solo un attimo restammo così fermi, poi sempre più velocemente iniziò a pompare, lasciando che i suoi 80 e passa chili avessero ragione della mia resistenza. Sentivo il cazzo entrare ed uscire ritmicamente e le mie gambe ora lo stringevano per aiutarlo ad entrare sempre più dentro di me. Le sue braccia erano dritte come due colonne ai lati della mia testa così che non potessi distogliere il mio viso dal suo sguardo compiaciuto ogni volta che , affondando dentro di me, i miei occhi si spalancavano in un silenzioso grido di piacere. Mi spiacque quando si ritirò da me, ma mi ricredetti quando sentii le sue labbra sopra il mio cazzo, sentivo la sua lingua scorrere lungo l'asta e ad occhi chiusi assaporavo il piacere di quell'ingoio. Un minuto, dieci, non so, poi nuovamente le sue mani forti mi ruotarono, la sua lingua baciava la mia schiena i suoi denti mordevano le mie scapole il suo cazzo si strofinava nel solco del mio sedere. Istintivamente, da Troia ...