1. La mia adolescenza 7


    Data: 20/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... pantalone nero e gli scarponi, sfoggia il suo fisico muscoloso da una canottiera bianca attillata, macchiata di cemento e bagnata di sudore sotto le ascelle e intorno ai pettorali scolpiti. Ha una enorme fede al dito e la cosa mi spiazza notevolmente. Penso velocemente che un bel bocconcino come lui era chiaro che nessuna se lo sarebbe lasciato scappare. Quando si avvicina a zio Alessio, intuisco che il suo accento non e’ delle mie parti e neanche italiano, che e’ un po’ stempiato quando si toglie il casco per asciugarsi il sudore e che non e’ un semplice operaio come credevo ma addirittura il capomastro. La noia che avevo quando sono arrivato al cantiere mi e’ subito passata, voglio stare in quel posto per riuscire a vederlo imprimendo nella mia mente tutte le sue movenze. All’ora di pranzo di un sabato, lavorando solo mezza giornata, lui e tutti i suoi colleghi se ne vanno a casa ma dimentica dei documenti importanti.
    
    “Accidenti, Stanislav si e’ dimenticato questi documenti”, dice mio zio facendomi scoprire la nazionalità rumena del capomastro
    
    “Oh no, e’ adesso come facciamo?”, esclama Ylenia
    
    “Io non posso portarglieli, devo andare ad un pranzo di lavoro”, rivela zio Alessio
    
    “E la famiglia del mio ragazzo mi ha invitata a mangiare da loro”, dichiara Ylenia “perché non glieli spedisci con posta prioritaria?”, continua
    
    “Non posso. Doveva controllarli per domani. Maledizione”
    
    “Ma il suo indirizzo lo sai, perché così…”
    
    “Certo che lo so”
    
    “Posso ...
    ... portarglieli io”, mi faccio avanti
    
    “Cosa? Ma che dici, Giulio?”
    
    “Dove abita quest’operaio?”, chiedo e zio mi rivela l’indirizzo “un mio amico abita lì vicino e mi aveva invitato a mangiare a casa sua. Posso dargli i documenti e poi vado a mangiare”
    
    “Davvero lo faresti?”, domanda zio Alessio
    
    “Certamente, non posso farti perdere questo lavoro altrimenti non farai soldi e Teresa perderà tutto il lusso al quale e’ abituata”, dico facendo ridere zio e cugina
    
    “Ok, tieni”, fa il fratello di mamma porgendomi i documenti “mi raccomando, sono molto urgenti”, continua
    
    “Ci metterò un po’ ad arrivare con la bici ma ce la farò”
    
    “Sei veramente un angelo”, dice mia cugina
    
    In questo momento non mi sento un angelo ma un diavoletto. Ho ideato questo piano davvero strategico soltanto per andare a casa di Stanislav e rivederlo un’altra volta. Zio Alessio e Ylenia salgono in macchina e si allontanano per presenziare ai loro pranzi lavorativi e familiari mentre io salgo in sella alla bicicletta e compongo un numero telefonico. Alberto e Kevin abitano vicino a Stanislav e li chiamo dicendo loro che se i miei genitori dovessero contattarli, dovranno mentire dicendo che sono andato a mangiare da loro. I due fratelli per prima non vogliono assecondare la cosa, ingelositi dal fatto che hanno capito che li sto usando come scusa per andare a scopare con un’altra persona diversa da loro, ma poi accettano. Non sono neanche sicuro che Stanislav si lasci influenzare da me ma voglio provarci, ...
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