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La mia adolescenza 7
Data: 20/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... tuo nipote. Andavo a scuola con lui” “Ah si?”, mi chiede guardandomi curiosamente quasi con fare morboso “Si, poi si e’ trasferito in un’altra scuola” “Tu devi essere Giulio, vero?”, mi chiede e io annuisco con la testa “mio nipote mi ha detto cosa gli facevi e anche a quell’altro ragazzo”, deglutisco nervosamente “sono a digiuno da mesi, ti andrebbe di farmi provare quello che provava mio nipote?” Poggio il bicchiere sul mobile e cerco di scappare ma Stanislav e’ più veloce di me, si interpone sul mio cammino, facendomi fermare, e prendendomi per le braccia mi getta violentemente supino sul divano mettendosi sopra di me. All’altezza del mio pube ho il suo pacco che sta crescendo smisuratamente mentre le sue mani si insinuano dentro il mio leggerissimo maglione accarezzandomi gli addominali procurandomi dei leggeri sospiri di piacere. Sono consapevole che se mi dimeno per riuscire a sfuggirgli non ne uscirò vivo quindi assecondo il suo da farsi tanto era quello che volevo, no? Mi sono offerto volontario per portargli a casa i documenti sia per vederlo ancora e anche perché ero consapevole che potevo rimediare una scopata da lui e adesso devo stare al gioco anche se non mi aspettavo che la cosa potesse diventare così violenta. Con le sue mani, Stanislav riesce a raggiungere i miei capezzoli che stanno diventando turgidi dall’eccitazione che quegli arti mi procurano. “Mio nipote diceva che hai una pelle morbida, sbagliava. Questa e’ morbidissima” “E non hai ...
... sentito la pelle delle mie chiappette” “Mmh, mi stai facendo eccitare, brutta zoccola”, mi apostrofa Stanislav “Vorresti vederla?” “A tempo debito” “Sai cosa vorrei vedere io? La tua bella salsiccia rumena. Guarda come si sta gonfiando”, gli dico “Vuoi assaggiarla?”, mi domanda il capomastro afferrandosi il bastone da sopra l’intimo “perché non riporti alla luce il mio obelisco?”, mi chiede ed io non aspetto altro Stanislav si avvicina un altro po’ alla mia faccia e prima gli lecco il cazzo da sopra il boxer, che ha una deformazione verso sinistra, e poi glielo abbasso facendo svettare il suo pene verso la mia bocca che lo accoglie felice di degustare il suo sapore maschile. Sa un po’ di sudore ma non mi dispiace affatto e continuo a infilarmelo nella bocca così Stanislav prende coraggio e, afferrandomi per la nuca, mi conficca tutto il suo pene di 18cm dentro le mie fauci da troia. Il mio pensiero va subito a suo nipote Stefan e vorrei che fosse qui con noi per farmi assaggiare di nuovo la sua giovane e succulenta salsiccia. “Stefan, aveva ragione”, mi confessa “Su…mmpphh…cosa?”, domando succhiando “Sulla tua bocca accogliente”, mi risponde Stanislav “E non hai provato il…mmmpphhh…mio culetto”, lo provoco “Rimediamo subito, ti va?” “Altroché”, gli dico Il rumeno sfila il suo cazzo dalla mia bocca, me lo sbatte punendomi per averlo corteggiato, scende da sopra di me, mi sbottona i pantaloni portandomeli fino alle ginocchia e poi mi gira ...