1. La mia adolescenza 7


    Data: 20/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... sul divano sollevandomi il culo mentre io mi tolgo le scarpe. Lui si abbassa dietro di me e inizia a leccarmi il buchetto. Mi infila anche le sue dita callose e con l’indice e il medio introdotto nel mio retto, simula una rude scopata e poi mi lecca nuovamente la rosellina per lenire il dolore. Con due dita dentro al culo, lui si alza, mi afferra per i capelli facendomi sollevare e girare di lato e mi bacia con la lingua, la stessa che ha usato per consolare il mio culo dilaniato dalla finta trombata che le sue falangi hanno inscenato. Mi leva completamente i pantaloni mentre io mi sbarazzo del maglione e lui getta a terra la sua canottiera sul divano in prossimità della mia faccia. Inebriato dall’aroma che emana, un misto di sudore e cemento, allargo le chiappe con le mani invitandolo ad entrare dentro di me. Stanislav prende il suo lungo e tozzo cazzo e mi penetra dolcemente per poi iniziare a scoparmi con più energia tenendo la mano sinistra sul mio gluteo destro e io annuso la sua canottiera come se fosse un feticcio.
    
    “Che meraviglia, che culo fantastico”, esclama
    
    “E’ come…aaahhh…te ne parlava Stefan?”, gli domando
    
    “Anche meglio. Mai scopato un culo del genere. Nessuna donna ha un culo come il tuo”
    
    “Io non sono…ooohhh…una donna”
    
    “Già, tu sei una puttana”
    
    “Sbattimi”, lo incito
    
    Dei ragazzi più giovani che hanno avuto il piacere di stare al suo posto prima di lui, il 50enne che mi sta scopando il buco del culo non ha niente da invidiare. Sia nel ...
    ... fisico, muscoloso come piace a me, e sia nel cazzo, nella norma ma saputo usare egregiamente. Il mio culo, tenuto all’insù dalle forti mani di un rumeno, viene continuamente martellato da un pezzo di carne straniera. E’ alla sua mercé e questo mi piace. Adoro lasciarmi andare mentre mi scopano, amo farmi comandare e posizionare in svariati modi come se fossi una di quelle statue che non si sa dove metterle e le cambiamo luogo fino a quando non troviamo quello che ci ispira di più lasciandola lì senza spostarla ancora. Così mi sento ora mentre Stanislav mi sta scopando sollevandomi leggermente contro il suo petto e baciandomi girandomi la testa leggermente in modo che le nostre bocche si tocchino lateralmente. Sono sicurissimo che suo nipote si congratulerebbe con lui per come sta approfittando del mio culo che e’ già stato suo e che adesso, viene toccato da dargli arti callosi e la fede nuziale che ancora Stanislav porta, mi provoca dei leggeri brividi quando la sento strofinare contro la mia pelle.
    
    “Chi me lo doveva dire che un giorno mi sarei scopato un ragazzo?!”, esclama Stanislav
    
    “Vuoi dirmi che…uuuhhh…sono il primo?”
    
    “Naturalmente. Ma da quando Stefan mi ha detto che ne aveva provato uno, la voglia e’ cresciuta in me sempre di più ma finora non ne ho mai trovato uno per potermi sfogare”
    
    “Sono felice che…aaahhh…tu abbia trovato me”, gli dico “ma non ti secca che tuo…ooohhh…nipote si sia scopato un ragazzo?”, gli chiedo
    
    “E perché mai? Nella vita bisogna provare ...
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