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Il giorno della salamandra
Data: 21/03/2020, Categorie: Etero Autore: ombra_rossa
... tuttavia non a donne come lei. O meglio non a donne con quell�aspetto.Arrivati a un punto della tua vita inizi a capire a chi piaci e a chi non piaci, che peraltro normalmente è anche chi non piace a te.Ed arriviamo al nodo cruciale che vi permetterà di capire la mia regina.Mentre la guardo capisco che lei è una donna eterea intrappolata in un corpo terrestre, procace, strabordante.Capisco che alla fine il suo problema è questo. E� così bbbona che chi la guarda non pensa possa essere una persona di grandissima intelligenza ed ironia.E lei è anche timida. Io che l�ho letta so quale sia la sua cultura, la sua formazione, la sua profondità. Ma lei si muove con prudenza, come se non volesse essere scoperta. Maschera anche con il dialetto.Dovrebbe mettersi occhiali finti, mi viene da pensare.Ad un certo punto ci prendiamo per mano e ci avviamo verso casa sua. Con naturalezza, entrati a casa, ci spogliamo.Non posso dire quanto tempo sia durato, infinito.La sua bocca mi ha preso l�uccello e lo ha bevuto. Una morbidezza infinita, una grazia nei movimenti della lingua che non può essere descritta con parole umane.Le piaceva succhiarlo. Me lo diceva e me lo ripeteva. E non aveva fretta (figuratevi se ce l�avevo io). Se lo trastullava con la lingua, mentre le labbra erano arrivate e mezzo fusto.La sua lingua riusciva a compiere giri concentrici intorno a fusto e cappella, in un rifrullo (bella parola, non so cosa vuol dire ma mi pare che suona bene. Usatela con ...
... le vostre compagne: mi fai il rifrullo per favore).Me la guardavo, così bella, con quelle tette che non era possibile liberare dal reggiseno. Toglierlo avrebbe significato rimanere sepolti (d�altra parte non esiste un seno naturale di quelle dimensioni che possa stare su spontaneamente).Poi mi è salita sopra.�cavalcami� le ho detto, sapendo che l�avrebbe eccitata.Anche questo tempo è durato senza un limite.Sono persona saggia ed assennata. Ma c�è un momento, durante il sesso, in cui entro in un mondo diverso, colorato di rosso, caldissimo. Un mondo in cui vorrei vivere per sempre. Un mondo in cui ogni centimetro del mio corpo è un recettore di sensazioni, ed io riesco a viverle tutte, contemporaneamente. Non esiste droga, non esiste vino che possa dare questa sensazione. Tutto il mondo circostante sparisce e solo la sensazione di congiunzione fluisce nelle mie vene.Accade raramente, ma quando accade non voglio uscirne. Venire significa tornare indietro, atterrare, e non ne ho alcuna voglia. Lasciatemi qui, voglio vivere qui per favore.La regina delle salamandre ama le parole di fuoco, ed io le lascio fluire dalla mia bocca. Lei risponde a tono. Non ha remore, si lascia andare (anzi, mi conduce).Mi accorgo che non ho ancora visto bene il miracolo della sua fica.La sdraio e passo a leccarla.Dovrei scrivere un appendice di Scopare è facile (ndr il mio racconto più gettonato, grazie alle minchiate che vi ho scritto) dedicata a odori e sapori (numero ...