1. Cinema a luci rosse


    Data: 23/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: gioviaf

    ... ci siamo mai vergognati per queste cose”.
    
    Ci diamo appuntamento per il sabato successivo nel pomeriggi quando le mogli vanno dal parrucchiere ricordando di farci un bel clistere di pulizia nella previsione che ci venga voglia di divertirci come si faceva una volta.
    
    Arriva il sabato, cioè ieri. Come d’accordo ci vediamo nel bar vicino al cinema per il caffè e poi entriamo. Entrambi indossiamo bermuda e polo, sotto niente, solo i mocassini. Appena gli occhi si sono abituati alla penombra andiamo verso lo schermo per passare dietro e proseguire verso i servizi. Troviamo subito il corridoio semibuio. Siamo soli e subito ne approfittiamo per abbracciarci e baciarci in bocca mentre le nostre mani ci stringono le chiappe. Dopo il lungo bacio con le lingue che si sono cercate e ritrovate nelle bocche piene di saliva, Piero mi dice “Sapessi che voglia che avevo di baciarti. Mi piace più baciare te che mia moglie. Sarà che è parecchio tempo che non lo facciamo ma i tuoi baci mi sono mancati moltissimo”. “Anche a me sono mancati i tuoi e anche toccare il tuo corpo che so che è pieno di voglia come il mio”.
    
    Ci spogliamo lasciando i pochi indumenti su uno sgabello che qualcuno previdente ha provveduto a lasciare in un angolo e poi le nostre mani rifanno conoscenza con i nostri corpi nudi e caldi. Lui, ricordando la sensibilità dei miei capezzoli, me li prende fra pollici e indici per strizzarli tirandoli, io che ricordo quanto gli piace, gli prendo in mano le palle e le stringo ...
    ... dolcemente mentre l’altra mano gli va sul culo per palpare le belle natiche e infilarsi in mezzo.
    
    Continuiamo a baciarci con scambio di saliva da una bocca all’altra e piccoli e dolci morsetti alla lingua che viene succhiata. Ci fermiamo un attimo per prendere fiato e constatare che siamo in un luogo pubblico, entrambi nudi che ci strusciamo e ci prepariamo a fare sesso. Questo aumenta la nostra voglia e ci rende ancora più porcelli e libidinosi.
    
    Ormai siamo arrapati e vogliamo di più. Si china davanti a me e mi lecca la cappella, poi scende lungo il cazzo fino ai coglioni, apro le gambe a compasso e lui scende oltre il perineo per arrivare a leccarmi il buco fra le chiappe. Poi rifà la strada a ritroso e si ferma sulla cappella che prende in bocca e succhia mentre con una mano mi tiene le palle e con l’altra mi fa un ditalino al buco del culo.
    
    Lo faccio alzare e mi dedico a lui. Gli succhio i capezzoli e li mordo poi lascio una scia di saliva sul suo petto fino a scendere alla pancia e poi al cazzo duro e scappellato. Lo lecco sulla punta e sento che dal meato sono già uscite le prime gocce di precum. Le aspiro e poi vado oltre, prima le palle che prendo in bocca una alla volta poi il suo buchino che lecco e insalivo per bene prima di infilarci un dito che viene quasi assorbito. Continuo a pompargli il cazzo e il dito viene raggiunto da un secondo che viene accettato facilmente. Faccio roteare le due dita per allargare il buco rendendolo più elastico e pronto alla ...