1. Corri, corri e poi


    Data: 24/03/2020, Categorie: Etero Autore: MIIITIIICO2

    Mi piace la corsa, allenarmi per le mezze maratone, fare anche venti kilometri a settimana, alternando allenamenti corti e veloci a quelli lunghi e lenti.
    
    Era una delle ultime sgambate prima della gara domenicale, un allenamento di scarico in cui il mio passo era più lento di quello che avrei dovuto tenere in gara per battere il mio record personale. Così partii da casa per questi quindici kilometri blandi, anche un po’ noiosi, perché quando si deve tenere un passo più lento rispetto alle proprie possibilità non è facile e non è divertente. Se ci aggiungiamo che il più delle volte nelle mie serate di corsa non incrocio mai anima viva amante della corsa come me, è presto detta la noia che mi avrebbe atteso.
    
    Nonostante ciò dovevo allenarmi, cosi iniziai a sgambettare con il mio mp3 nelle orecchie (almeno un po’ di compagnia) e macinavo i miei kilometri uno dopo l’altro girando per la città a casaccio, dove mi portava la voglia. Avevo già percorso poco più di nove kilometri, quando da lontano vidi una ragazza correre e venire nella mia direzione. La nostra distanza si stava riducendo, cosi potevo iniziare ad intravederla anche meglio. Indossava una pantalone da corsa aderente che terminava sotto il ginocchio, coordinato con una canottiera bianca anch’essa ben stretta, che risaltava il suo fisico. Dall’abbigliamento si capiva che non era una corritrice occasionale, ma che era una a cui la corsa piaceva. Così quando ci incrociammo sulla via, come da usanza tra corridori, ...
    ... ci scambiammo il saluto, un po’ come fanno i motociclisti per strada, e ci sorridemmo. Poi io non ho potuto fare a meno di girare il mio sguardo per sbirciare il suo sedere, che era decisamente sodo e allenato, ma fui letteralmente beccato in flagrante da lei che al tempo stesso si girò a guardarmi. Imbarazzato girai di scatto la testa e continuai al mio passo assorto nelle mie canzoni.
    
    Non più tardi di 500 metri più avanti notai l’ombra di una persona, per il sole alle mie spalle, avvicinarsi a me e sentii una voce “beh, cosa avevi da guardare?”. Era lei che mi aveva raggiunto! Penso che diventai rosso come un verme, ma per fortuna lo sforzo e il caldo della corsa camuffavano la mia vergogna.
    
    Balbettai un
    
    “ehmmm mi hai beccato!”, niente di più e lei sorrise e mi disse “non preoccuparti, anche io mi sono girata a guardarti, quindi anche tu hai beccato me. Però sono io che ti ho inseguito, non tu. Come mai?”.
    
    “Dovevo? Non potevo immaginare, solitamente non incrocio mai nessuno. Figurati se potevo pensare che ti avrebbe fatto piacere correre insieme. Perché ti fa piacere, vero?”
    
    e lei “secondo te ero al tuo fianco ora se non era cosi? Stai preparando qualche gara?”
    
    “Si domenica ho una mezza maratona, sto facendo un allenamento di scarico, solitamente vado più veloce. Non ti ho mai vista in giro…”.
    
    Lei mi spiegò che solitamente faceva orari diversi, ma quella sera per il caldo afoso aveva deciso di ritardare un po’ e che tutto sommato non si pentiva della ...
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