1. Corri, corri e poi


    Data: 24/03/2020, Categorie: Etero Autore: MIIITIIICO2

    ... scelta. Iniziai già a farmi i miei pensieri che scacciai subito ipotizzando invece che si riferisse al fresco.
    
    “Ecco a me manca l’ultimo kilometro, poi la doccia mi attende”, le dissi. Lei si rabbuiò un po’ e poi mi disse “Io invece di kilometri ne ho fatti di più di quelli che dovevo, anche grazie a te che mi hai tenuto compagnia. E se hai la doccia abbastanza grande vengo con te”. Sbalordito le dissi “Stai scherzando vero?”
    
    “NO” secco!
    
    Arrivammo a casa mia, ci dissetammo e reidratammo e ben presto le nostre bocche si unirono e le nostre lingue iniziarono a cercarsi. E’ come se la fatica dei quindici kilometri svanì in un non nulla. L’eccitazione aveva preso il posto dell’acido lattico, le tolsi la canottiera e il reggiseno sportivo, lei sfilo la mia. Ci fiondammo in doccia dopo esserci spogliati completamente. Senza i pantaloni il suo sedere era ancora meglio, non era merito della tuta il suo essere cosi sodo.
    
    Continuammo a baciarci, a contorcere le nostre lingue mentre l’acqua ci cadeva sulla testa e le mie mani le stringevano il sedere. Lei sentiva crescere la mia eccitazione, iniziò a strusciarsi con il suo pube sul mio cazzo, lo massaggiava con il suo ventre, poi allungò una mano ed iniziò ad accarezzarmelo. Aveva una delicatezza da veterana, sapeva come fare raggiungere la completa erezione. Lo massaggiava e faceva uscire la cappella, l’accarezzava sulla punta e scendeva lungo tutta la lunghezza, mi stringeva i testicoli, poi anche io affondai la mia mano ...
    ... e sentii la sua figa bagnata, e non per l’acqua della doccia. Era già eccitata e le mie dita raggiunsero il suo clitoride. Lei gemette, mi diede le spalle, si appoggiò al muro e allargò le gambe. Lo presi in mano, lo diressi verso la sua figa, nonostante la scomodità della differenza di altezza, e lo infilai dentro di lei. Lei si sfilò di scatto e mi disse “noooooo, l’altro!”. Esterefatto ma eccitato lo appoggiai al suo buco e aiutato dall’acqua della doccia le scivolai dentro mentre lei urlava di piacere e con la mano si masturbava la sua figa. Iniziai a scoparle il culo mentre lei continuava con le sue dita dentro la sua figa, poi le sfilò, afferrò il piccolo flacone di bagno schiuma e se lo infilò dentro la figa. Non potevo crederci, non mi era mai capitato, ma la cosa mi eccitò ancora di più e aumentai i miei movimenti nel suo culo.. lei godeva io era al limite, continuavo dentro di lei, la sua eccitazione i suoi gemiti aumentavano, il mio cazzo la stava scopando sempre più forte fino a quando non esplosi dentro di lei il mio seme. Lei si fermò un attimo, poi aumentò il suo lavoro col flacone, fino ad emettere un urlo di piacere immenso e godurioso. Si levò dal mio cazzo, me lo accarezzò e lo sciacquò bene bene, poi si abbassò e me lo prese in bocca. Era ancora poco attivo dopo la sborrata precedente, ma lei seppe benissimo come rivitalizzarlo con la sua lingua e la sua mano, si raddrizzò ben presto e scomparve nella sua gola profonda. Ci sapeva fare la ragazza e mi portò ...