1. Al gusto sabbia


    Data: 27/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Lucien Rousseau

    Gianmarco mi urlò contro: "Sei buono a poco e nulla. Va' via dalla mia vita!" e mi vidi scaraventare contro un soprammobile di ceramica. Mi sfiorò di poco. La routine era, ormai, sempre la stessa: si litigava e si litigava ancora. Trovavo consolazione nella natura, nelle lunghe camminate sulla lunga spiaggia "color miele" che distava pochi metri da quel maledetto appartamento. Lo lasciai a piangere all'angolo di un divano. Gli lanciai un'occhiata di sfida, misi gli occhiali da sole e accesi una sigaretta, sbattendomi la porta di casa alla spalle. Il rumore del mare e l'odore di salsedine mi guidavano, mentre ero in preda al panico e alla rabbia. Piangevo perché la storia di una vita era fallita. Mi buttai sulla sabbia: mi abbracciava come a volermi consolare e chiusi gli occhi, facendomi calmare dai perfetti rumori del mondo. Li riaprii. Seduto alla mia destra c'era una figura, un uomo. Aveva dei foltissimi capelli ricci, un profilo delicato con un naso fine e una bocca sottile. Le braccia erano incrociate sulla gamba sinistra, mentre la destra era distesa e lasciava intravedere dal costume increspato delle protuberanze. Le braccia e il petto erano glabri ma lo stesso non si poteva dire delle gambe. Si accorse che lo osservavo e mi guardò intensamente: "Stai bene?". Annuii forzatamente ma smentii subito me stesso: "Non va mai niente bene. Chi sei?". Mi rispose: "Sono qualcuno che non conosci ma che il destino magari ti ha fatto incontrare per avere un aiuto". Insospettito mi ...
    ... sedetti al suo fianco e gli dissi incazzato: "E così vorresti aiutarmi? Sai cosa c'è? Non lo amo più e mi sta rendendo la vita impossibile". Lui, con un modo assolutamente innappropriato: "Ah, è così sei una checca. L'ho capito da come tenevi il sedere all'insù mentre eri steso supino. Bel culo comunque.". Ero senza parole, era quello il modo in cui voleva aiutarmi? Continuò: "Sai, non credo molto nella terapia di "parola". I nostri corpi sono fatti di energie negative ed energie positive. Le prime vanno scalzate da emozioni che non ti aspetti". Mi guardò negli occhi per un minuto e mi disse : "La vuoi un'emozione?". Non reagii ma lui mi baciò delicatamente una guancia e poi le labbra. Fui preso da un vortice di passione e cominciai a baciarlo con decisione e totale coinvolgimento. Mi misi in ginocchio su di lui e gli tolsi via la maglia, mentre mi massaggiava sotto la maglietta e le mutande. In un attimo il suo membro si ingrossò e lo sentii sbattere contro i miei testicoli. Gli afferrai il costume ai lati e lo calai sulle sue caviglie, trascinandomi dietro due pugni di sabbia. Mi afferrò i capelli e spinse la mia testa sul suo glande pulsante, mentre mi implorava di ricambiargli le emozioni. Il piacere del richiamo delle onde si mischiò al piacere dei suoi gemiti di godimento. La mia lingua gli aveva inondato il "cazzo" di abbondante saliva, con movimenti verticali fino a sentirlo sbattere contro il fondo della mia gola e farmi male, sentirmi mancare il respiro. Con forza ...
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