-
Monica
Data: 27/03/2020, Categorie: Etero Autore: seinove_69
... volte ma non è stato niente più che un pensiero!” le risposi. “E che ne dici se provassimo di nuovo?”, insistette lei e intanto si avvicinava a me accostando la sua bocca alla mia. Mi prese la testa fra le mani e mi stampò un bacio sulla bocca. Sentii la sua lingua che percorreva le mie labbra e a quel punto risposi al bacio in modo sensuale. “Che stiamo facendo?” le chiesi. “Sono il tuo capo e oggi ho deciso che voglio fare l’amore con te!” e detto questo iniziò a spogliarsi. Si tolse la maglietta e poi il reggiseno mettendo in evidenza le sue tette meravigliose. Poi mi tolse la camicia e iniziò a mordermi i capezzoli che si erano già fatti duri. Intanto sentivo anche un’altra parte del mio corpo farsi dura e sentivo anche la sua mano e da sopra i pantaloni la accarezzava. “Che ne dici se ora ci spogliassimo completamente?”, disse lei. “Tutto quello che vuoi tu”, le risposi io. Le tolsi i jeans e quindi il perizoma nero che le metteva in evidenza il suo culo meraviglioso. Era nuda davanti a me. Le appoggiai la testa sul pube leggermente peloso e le strinsi le natiche con le mani. Lei mise le sue mani sulla mia testa e passò il mio viso nell’incavo delle sue cosce. Mi misi in piedi e mi spogliai a mia volta rimanendo completamente nudo. Le misi una mano fra le cosce: era già bagnata e iniziava già a respirare forte. Avvertii la sua mano sul mio cazzo che andava indurendosi sotto i colpi della sua masturbazione. Lei si inginocchiò davanti a me e, dopo avermi ...
... guardato un attimo, iniziò a leccarmi la punta mentre con le mani mi massaggiava le palle che andavano gonfiandosi. Se lo mise tutto in bocca succhiandolo mentre io le toccavo il culo e giocavo con la sua fessura. Poi mi fece sedere sul divano. Ce l’avevo duro e svettante. Lei si mise a cavalcioni su di me, sfregò per un attimo la punta sulle labbra esterne e poi con un colpo secco si impalò su di me. Ebbi un sussulto ed un brivido di piacere mi attraversò tutto il corpo. Gemetti di piacere quando lei iniziò a muoversi su di me. Roteava il bacino lentamente come per farsi esplorare tutta dentro e ritmicamente saliva e scendeva lungo la mia asta tesa. Le afferrai il culo e iniziai a guidare la sua danza mentre si muoveva sempre di più su di me. Vedevo i suoi seni ballarmi davanti agli occhi, i capezzoli turgidi piantati in mezzo alle areole piccole e scure. Iniziai a leccarle il seno gonfio e pesante e poi, staccando per un attimo la mano dalla natica, guidai il capezzolo fra le labbra. Iniziai a succhiarlo e mordicchiarlo mentre lei continuava ad andare su e giù sopra di me. “Adesso voglio che ti stendi tutto sul divano”, mi disse all’orecchio, mentre ansimava di piacere. Obbedii, uscii per un attimo da lei e mi distesi completamente. Ce l’avevo durissimo e potevo vedere, da steso, tutta la mia asta completamente eretta. Si accovacciò su di me questa volta mostrandomi la schiena e il suo superbo culo e se lo mise dentro per una seconda volta. Riprese ad andare su e ...