1. Domenica pomeriggio


    Data: 29/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: HoBoccaVelluto

    Me ne stavo tornando a casa, erano quasi le 14:00, a causa di una riparazione urgente, avevo trascorso la mattina nel capannone dove lavoro.
    
    Salito in auto, mi accorsi che ero in riserva, a pochi chilometri da casa c'è una stazione di servizio e nel piazzale vi è pure un'albergo con bar.
    
    Inserisco la banconota nel self service e inizio a fare benzina, nel parcheggio un bus Gt, io quando vedo camion o bus inizio a fantasticare.
    
    Stacco la pistola dal serbatoio, chiudo lo sportello, e sposto l'auto per andare a bere qualcosa di fresco al bar, entro e in piedi al bancone un uomo sui 40 anni chiacchiera con il barista.
    
    -Ciao Bruno, mi fai un latte e menta?
    
    -Ciao Giulio, (risponde il barista), che fai in giro di domenica?
    
    -Abbiamo avuto un piccolo problema al capannone e ho dato una mano ai meccanici per la riparazione.
    
    Bruno mette il bicchiere sul banco, mentre l'altro avventore sorseggiava un amaro ghiacciato.
    
    -Ho visto che c'è un bellissimo bus parcheggiato qua fuori, è il suo?
    
    Chiedo all'uomo che beve l'amaro.
    
    -Si è la mia seconda casa.
    
    -Lo immaginavo che lo avevi notato Giulio, (mi dice Bruno), conosco la tua passione per il volante.
    
    -Non ci posso fare nulla Bruno, è più forte di me.
    
    Mentre dico questo vedo che i bicchieri sul bancone sono vuoti, e chiedo a Bruno di versarmi un amaro ghiacciato, e chiedo pure all'autista se mi fa compagnia, bevendo un altro amaro o qualcosa d'altro.
    
    Dapprima dice di no, ma riesco a convincerlo, ...
    ... vedo che Bruno mette 3 bicchieri sul banco e dice:
    
    -Questo giro lo offre la casa, salute.
    
    L'autista si presenta, si chiama Antonio, e pernotterà li in albergo, il mattino seguente alle 07:00 deve essere in aeroporto, arriva un gruppo di turisti dalla Turchia, e li deve portare a Milano, poi in toscana Roma, Napoli e poi risalire ultima tappa Venezia e poi ancora in aeroporto, in tutto 15 giorni.
    
    -Adesso dove vai Giulio?. Mi chiede Bruno
    
    -Non lo so, ma penso di andare a prendere un pò di fresco.
    
    -Dai vai a farti un giro in piscina.
    
    -Se vieni anche tu Bruno, ci vengo, chiudi il bar.
    
    -No, tu sei pericoloso, in piscina, ti conosco.
    
    E ci mettiamo a ridere.
    
    Bevuto l'amaro, saluto Bruno e Antonio mi dice:
    
    -Aspetta, vieni al bus che ti do un gadget dell'azienda per cui lavoro.
    
    Usciamo ci avviamo verso il bus apre la porta e sale.
    
    -Che fai li di fuori sali un attimo!
    
    Salgo e da una cappelliera toglie un piccolo trolley e mi da una maglietta e un cappellino.
    
    -Spero che ti vada bene come taglia, già che ci sono ne metto una pure io.
    
    Antonio spoglia la camicia e mette in mostra i suoi pettorali ricoperti di pelo e un'abbronzatura invidiante, nella mia testa suonano già le campane.
    
    -Cavolo che abbronzatura che hai Antonio.
    
    -Una delle poche cose belle di questo lavoro, gli hotel dove ci fermiamo sono tutti di lusso.
    
    -Quindi piscina, sauna, zona massaggi..
    
    -Si , quasi..
    
    -Ed ora cosa farai qua oggi? Bruno non ha queste cose nel suo ...
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