1. Serata a sorperesa


    Data: 29/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn

    Finita la doccia, ormai è tardissimo, quasi l’una di notte.
    
    Sono ancora agitato, eccitato, emozionato per la serata che mi ha preso in tutto. Vado a letto, notte turbolenta, mi rigiro mille volte, ripenso, sogno, rivivo, i momenti. Rivedo dentro di me i particolari e li passo al rallentatore godendomi quanto non goduto in quel preciso momento ma goduto come assieme di situazione. Ma tutto questo non mi lasci dormire. La notte è calda e il caldo aumenta dai miei pensieri, desideri, mi viene voglia di riavere tutto come è successo, ma allo scoperto.
    
    Mattina arriva presto, prima di quanto mi aspetti, prima di aver dormito almeno un po bene.
    
    La luce filtra e seppure girato la percepisco. Il mio cazzo è ancora duro e voglioso. Il colpo di grazia me lo da la sveglia che all’improvviso trilla ed io mi rendo conto che ormai il riposo è terminato, anche se non ho riposato affatto
    
    Mi alzo e sono come si dice del tutto rincoglionito, gli occhi faticano a stare aperti e mi muovo come uno zombi. Soluzione drastica. In doccia, acqua fredda, e apro. L’impatto è sconvolgente, il tepore ed il caldo del letto svaniscono all’istante, gli occhi si sbarrano e vedono il freddo del corpo, il cazzo diminuisce subito e si ritira dentro il corpo al calduccio, lasciano la pelle raggrinzita.
    
    Nudo faccio colazione, denti e faccia di nuovo, mi guardo allo specchio, faccio schifo a me stesso, ma si va al lavoro. Mi vesto ed esco.
    
    Solito tram tram di viaggio e di giornata di lavoro. Be ...
    ... devo ammettere che è falso, la giornata di lavoro si svolge come sempre ma nei momenti di riposo o di meno impegno riaffiora alla mente la serata e … fatico a non voler riprovare
    
    Mi dico fra me che potrei tornare stasera, che non mi faccio mettere il cappuccio, ma se poi non ci sono?
    
    Sai che delusione bruciante.
    
    Culo e cazzo vogliosi che restano senza nessuna attenzione. Poi devo trovare soluzione alternativa per coprire la voglia che mi tambura in testa. Si dai vedremo, mi ripeto.
    
    Finito il lavoro mi fermo con i colleghi per un aperitivo al bar sotto l’ufficio. Calda la serata, saranno 29-90°. Si parla di varie cose ma non di lavoro.
    
    Mi avvio verso casa salutando gli altri che si stanno allontanando. Caldo anche stasera. Salgo e mi preparo cena. Mangio e mi siedo sul divano a vedere la Televisione. Terminati i telegiornali giro e rigiro i canali. Poche cose e nessuna interessante. Mi ripassa e tuona nella testa la voglia di riprovare il giro di ieri sera.
    
    Ma nel contempo ho paura di trovare qualcuno di violento, o addirittura nessuno.
    
    E’ una battaglia che si svolge in me, nella mente, smuovendo sentimenti, voglie paure, desideri.
    
    Analizzo pro e contro ma non mi da sicurezza niente. Ho voglia e un po di sorpresa mi pacerebbe.
    
    Mi decido, intanto esco e vado a farmi due passi, dove lo deciderò passo dopo passo.
    
    Sono accaldato quindi doccia e poi mi rivesto come ieri ma con maglietta diversa, l’altra è a lavare.
    
    Vado in centro città
    
    Trovo qualche ...
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