1. Serata a sorperesa


    Data: 29/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn

    ... amico con cui scambio due parole e ci si beve qualcosa assieme. Ci si saluta e si riprende a bighellonare.
    
    Le gambe, dico le gambe ma non sono loro le colpevoli, mi portano verso il parco della città. Diciamo che mi rendo conto che sono al parco entrandoci, ma sono sicuro che il desiderio di esserci è grandissimo.
    
    Vediamo che sorprese ci saranno e se ci saranno. Ripercorro la strada con passo lento. Mi guardo attorno con discrezione, ma non vedo nulla, stasera il cielo è coperto e il buoi maggiore.
    
    Salgo al tornante e poi esco al prato. Lo percorro lentamente, quasi per farmi ben vedere da chi fosse li in attesa di una preda.
    
    Percorro il prato, entro nel vialetto ancora più buio, lento ma non succede nulla. Risalgo girando il prato nulla.
    
    Riprendo la strada e completo il giro del parco. Nulla
    
    CAZZO nulla.
    
    Tutti i miei sogni infranti. Tutte le voglie restano senza sfogo. Deluso, molto deluso ritorno verso il centro.
    
    Mi sono illuso che tutto sarebbe riaccaduto ma la realtà mi ha subito detto che niente è certo.
    
    Decido di andare a vedere se trovo amici nei vari posti o bar che frequentano.
    
    Alzo gli occhi e vedo una figura già vista, si ecco, è uno dei due di colore di ieri, chiaramente senza il salcicciotto fuori. Si è lui, anche se per me è difficile distinguere bene i loro lineamenti.
    
    Quando sono a pochi metri da lui, che mi viene incontro, lo saluto ”ciao come va? Ripreso da ieri sera-?”
    
    Lui si ferma, mi guarda, mi squadra, poi apre la ...
    ... bocca per un grande sorriso. “ciao, non ti avevo riconosciuto. Qui sei vestito, ieri no. Si bene, ripreso ed è stato bello. E tu?”
    
    “sono qui a fare due passi senza meta, libero di divertirmi”
    
    “Vuoi sesso?” mira diritto all’obbiettivo.
    
    “se ti va si, mi sei piaciuto ieri ed il tuo amico.”
    
    “ok, vieni da me, sono a 10’ a piedi da qui.”
    
    “bene, ma vivi solo o con il tuo amico”
    
    “abbiamo appartamento in quattro, io lui e du più giovani.” “ma a casa sei sicuro che non ci siano gli altri” se ci beccano che ti dicono?”
    
    “niente, non so chi c’è a casa, ma va bene. Tutti contenti se arriviamo”
    
    “contenti, ma spiegati, non capisco.”
    
    “se andiamo porto un bel culo da scopare e bocca da riempire, se ci sono tutti hai 4 cazzi da soddisfare in culo e in bocca. So che ti piace no?”
    
    “o cazzo, ma si, ma quattro?”
    
    “Quelli che ci sono a casa. “ “ma gli altri due come sono”
    
    Pronuncia i nomi ma io non sono in grado di ripetere, uno ha 21anni magro lungo e un cazzo normale, più piccolo dei due che conosco. L’altro un po in carne con un cazzone grosso e lungo.
    
    Almeno così ho capito.
    
    “per me va bene, saro vostro e ci divertiamo”. Penso fra me, dai che la serata si sta girando, dalla delusione torna la voglia e un bel po di cazzi per me.
    
    Camminiamo assieme e parliamo di sesso. Mi vuole pieno di sborra come un cannolo farcito.
    
    Arriviamo al portone, apre con la chiave, due piani a piedi e infila la chiave, tre giri secchi e rumorosi, ed apre. Entriamo. Una voce ...